Le difficoltà di classifica stanno accendendo più di un campanello d’allarme, soprattutto in casa Atalanta e Fiorentina. La Dea fatica a trovare continuità e a restare agganciata alle posizioni che contano, mentre la situazione a Firenze è ancora più delicata, con l’ultimo posto in classifica che pesa come un macigno e le possibilità della retrocessione in Serie B sempre più vicina. In questo scenario, le scelte fatte in estate iniziano a essere rilette con uno sguardo molto più critico.

 

Una parte delle difficoltà passa anche dal rendimento della prima punta, ruolo su cui entrambe le società avevano deciso di investire cifre importanti. Nikola Krstović e Roberto Piccoli dovevano essere gli uomini da cui far ripartire il nuovo progetto tecnico, ma i numeri e le prestazioni raccontano una storia diversa. Da qui l’idea, sempre più diffusa tra tifosi e addetti ai lavori, di una possibile cessione già a gennaio per alleggerire i conti e provare a cambiare rotta. Un’ipotesi che, però, si scontra con un ostacolo meno visibile del campo e molto più legato alle regole.

 

Krstovic e Piccoli non possono essere ceduti a gennaio: cosa dice la regola del calciomercato?

 

Al di là delle valutazioni tecniche ed economiche, per Nikola Krstović e Roberto Piccoli esiste un vincolo regolamentare che rende impossibile qualsiasi movimento nella sessione di gennaio. Non si tratta solo di una questione legata alla cessione a titolo definitivo, ma di una norma più ampia che chiude la porta a ogni tipo di trasferimento.

 

Il regolamento sullo status e sul trasferimento dei calciatori della FIFA stabilisce che, nel corso della stessa stagione sportiva, un giocatore possa essere tesserato per un massimo di tre club, ma possa scendere in campo in competizioni ufficiali solo con due di questi. Una regola pensata per tutelare la regolarità delle competizioni e limitare i cambi di maglia continui.

 

Krstović ha già giocato partite ufficiali con il Lecce in questa stagione, così come Piccoli ha fatto con il Cagliari. Avendo entrambi raggiunto il numero massimo di squadre con cui è consentito scendere in campo nello stesso anno sportivo, un eventuale passaggio a un terzo club li renderebbe inutilizzabili fino al termine della stagione. Un aspetto che, di fatto, blocca qualsiasi operazione.

 

Il punto chiave è che questo limite vale anche per i prestiti. Nelle ultime settimane, ad esempio, si era parlato di un possibile scambio temporaneo tra Atalanta Sassuolo, con Krstović da una parte e Andrea Pinamonti dall’altra, ma anche questa ipotesi è destinata a restare sulla carta. La formula non fa differenza, perché ciò che conta è la possibilità di scendere in campo.

 

Ecco perché, nonostante le difficoltà di classifica e la necessità di rimettere mano alle scelte estive, gennaio non potrà offrire soluzioni immediate. Per Krstović e Piccoli, il futuro resta congelato fino al termine della stagione, con il regolamento che detta i tempi e lascia poco spazio alle manovre.

 

Quando hanno giocato con altre squadre Piccoli e Krstovic nella Serie A 2025/26?

 

Il dettaglio che ha inciso in modo decisivo sul destino di Nikola Krstović e Roberto Piccoli risale ad agosto, nelle primissime settimane della stagione. Un passaggio spesso dimenticato, ma che oggi pesa eccome sul calciomercato dei due club.

 

Krstović ha infatti disputato i trentaduesimi di finale di Coppa Italia con l’US Lecce, scendendo in campo contro la Juve Stabia. In quella gara l’attaccante montenegrino non si è limitato alla presenza, ma ha anche trovato la via del gol, rendendo ufficiale a tutti gli effetti la sua partecipazione alla competizione con il club salentino.

 

Stesso copione per Piccoli, protagonista con il Cagliari nel turno preliminare della Coppa Italia. L’attaccante ha giocato contro la Virtus Entella, lasciando il segno anche in questo caso con una rete. Una partita che, pur arrivata a inizio stagione e in un contesto diverso dal campionato, ha avuto un peso regolamentare enorme.

 

Quelle presenze, arrivate prima del passaggio rispettivamente ad Atalanta e Fiorentina, hanno completato il quadro delle due squadre con cui entrambi hanno disputato gare ufficiali nella stagione 2025/26. È da lì che nasce il blocco attuale, una conseguenza diretta di partite giocate quando il mercato era ancora aperto e il futuro sembrava tutto da scrivere.