Neanche il tempo di rientrare nella routine classica tra Serie A e coppe europee che il campionato vive i primi grandi stravolgimenti. Dopo l'esonero di Fabio Grosso dalla panchina della Fiorentina, anche a Bologna si è deciso di cambiare. Fatale per Domenico Tedesco il solo punto raccolto in 4 giornate, con il tecnico già sollevato dall'incarico, come si legge sul comunicato dei rossoblù, con la panchina affidata a Raffaele Palladino, pronto dunque al ritorno nella massima serie.

 

"Il Bologna FC 1909 comunica di avere sollevato dall’incarico di allenatore della Prima squadra Domenico Tedesco, cui va un sentito ringraziamento per il lavoro svolto con professionalità e competenza. A lui e ai suoi collaboratori il Club augura le migliori fortune professionali. La guida tecnica della squadra è affidata a Raffaele Palladino, che ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2029, e che oggi dirigerà il primo allenamento alle 16 al centro tecnico".

 

Bologna, modulo e schieramenti: come giocherà Palladino

 

Pochi dubbi sul fatto che, almeno all'inizio, Palladino continuerà sulle, esigue, basi gettate da Tedesco. Il Bologna continuerà quindi con il 4-3-3 o il 4-2-3-1, ma Palladino è un figlio sportivo di Gasperini e di conseguenza amante della difesa a 3, lo ha utilizzata nella sua esperienza al Monza e ovviamente anche all'Atalanta, passando a 4 soltanto ai tempi della Fiorentina. Non è quindi da escludere che nel corso della stagione possano dunque esserci dei cambi di modulo, magari per passare a un 3-4-2-1. Per quanto riguarda la difesa, il quartetto titolare dovrebbe essere chiaro: a destra Holm, mentre a sinistra sarà Miranda il titolare. Al centro sicuro del posto Theate, con Heggem al suo fianco. In caso di un'eventuale difesa a 3, Palladino potrebbe inserire uno tra Vitik o Helland, avanzando Holm e Miranda sulla linea di centrocampo.

 

Reparto per il quale, ora, l'unica certezza è rappresentata da Ferguson, per il resto dipenderà dal modulo. In caso di 4-2-3-1, al fianco dello scozzese potrebbe agire uno tra Moro e Pobega, con Amondarain avanzato sulla trequarti, soluzione scelta anche da Tedesco nella trasferta di Napoli. In avanti? L'idea potrebbe essere quella di far coesistere Odgaard e Bernardeschi. Il danese può giocare sia da mezzala che come trequartista, mentre l'ex Toronto ritroverà molto probabilmente la titolarità sulla fascia sinistra. Da capire dunque le situazioni di Cambiaghi e di Mbangula, considerati più come alternative che titolari. In attacco proseguirò il ballottaggio tra Piccoli e Dovbyk. L'ex Viola potrebbe partire avanti, ma le gerarchie potrebbe cambiare nel tempo. Questo perché rilanciare Dovbyk sarà uno dei principali obiettivi di Palladino, così come ha fatto alla Fiorentina con Kean. 

 

La probabile formazione: come scenderà in campo il nuovo Bologna di Palladino

 

E Orsolini? L'esterno italiano sarà chiaramente il grande titolare sulla fascia di destra al rientro dall'infortunio. Odgaard si giocherà il posto con Pobega come mezz'ala, Amondarain con Moro. In caso di eventuale 4-2-3-1, più probabile vedere Pobega o Moro al fianco di Ferguson, con uno tra Odgaard e Amondarain sulla trequarti. Skorupski tornerà titolare in porta.

 

  • (4-3-3): Skorupski; Holm, Theate, Heggem, Miranda; Odgaard, Ferguson, Amondarain; Orsolini, Dovbyk, Bernardeschi.

 

Prime bozze dunque di un nuovo Bologna che, dopo le ultime stagioni esaltanti culminate con il successo in Coppa Italia e la storica qualificazione in Champions League, punta ora a ricostruirsi. La decisione di esonerare Tedesco, per una società storicamente abituata a dare tempo, sì in controtendenza con il recente passato rossoblù, ma che spiega chiaramente la voglia del Bologna di fare sul serio e rialzare subito la testa. Ora, con Palladino, affamato allo stesso modo del Bologna di rivalsa, la speranza di ripartire e mettersi definitivamente alle spalle questo inizio di stagione difficoltoso.