Il Napoli perde partita e testa. Non si arresta il periodo duro della squadra di Massimiliano Allegri che, nella quarta giornata della league phase di Champions League, è caduta ancora. Vince il Porto, con un 4-1 che forse non racconta al meglio la partita del Napoli, ma che sancisce definitivamente il periodo di crisi dei partenopei, ko per la terza volta in 4 partite. Il cammino europeo dei vice campioni d'Italia in carica è ora più compromesso che mai: 3 punti in 4 partite e all'orizzonte le sfide con Manchester City e Brugge, prima di chiudere con le più modeste Sabah e Viking. Ma la pioggia a Napoli scende forte, ad aggravare ancor di più la situazione ci si è messo un finale e un post partita in cui sono volati gli stracci. Ma andiamo per gradi, ricostruendo cosa è successo negli ultimi minuti della partita prima e nel post gara poi.

 

Tensione Napoli, scontro De Bruyne-Lucca: cosa è successo

 

Già prima del triplice fischio del direttore di gara, gli animi in casa Napoli erano più caldi che mai. A testimonianza di ciò un duro scontro verbale tra Kevin De Bruyne e Lorenzo Lucca, con quest'ultimo che ha mandato a quel paese per ben 4 volte il centrocampista belga. A far scattare l'attaccante azzurro un rimprovero da parte di De Bruyne dopo un movimento sbagliato, con Lucca arrivato faccia a faccia con il compagno. Una scena che è il manifesto inconfutabile di una situazione che sembra ormai difficilmente gestibile.

 

Caos Napoli: le accuse di Politano e la rabbia di Hojlund e McTominay

 

Ad alimentare ancor di più il tutto, infine, sono arrivate le parole di alcuni degli uomini più rappresentativi dello spogliatoio del Napoli. Per primo Politano, capitano di serata, che non ha risparmiato stoccate anche ai suoi compagni di squadra. "Sono arrabbiato, dobbiamo farci un esame di coscienza, stare zitti e lavorare. Ci metto sempre la faccia io, vorrei che venisse anche qualche altro compagno a dare spiegazioni, non sempre noi italiani". Parole, le sue, seguite da quelle di Rasmus Hojlund, in evidente disaccordo con il suo allenatore, che aveva sottolineato la bontà del gioco azzurro per circa 70 minuti.

 

"Non sono d'accordo con Allegri: non abbiamo giocato bene. Dobbiamo guardarci allo specchio e prenderci le nostre responsabilità: dai giocatori all’allenatore e alla società. Bisogna lavorare tutti quanti per migliorare. Non possiamo più perdere partite, sono già davvero tante". Infine la chiosa di McTominay, autore del gol del momentaneo 1-1 del do Drago: "Sono davvero arrabbiato. In questo momento sono troppi. Nel calcio capitano ma ora sono davvero tanti. L'unica cosa che possiamo fare è andare avanti: siamo pochi ma dobbiamo reagire".

 

Napoli: che succede ora? In campionato arriva la Lazio

 

In casa Napoli la speranza più grande era quella di mettersi alle spalle la sconfitta contro la Juve vivendo una grande serata europea. Non è stato così, con la situazione sempre più tesa e un appuntamento in campionato, ora, tutt'altro che scontato. Al Maradona, nel lunch match di domenica, arriverà infatti la Lazio capolista dell'ex Gattuso. Una sfida che potrebbe accendere motivazioni in McTominay e compagni ma che rischia anche di aumentare le dimensioni della frattura in casa Napoli. Il problema infatti non riguarda solamente i risultati, aspetto sicuramente fondamentale, che non arrivano, ma anche quello scollamento nello spogliatoio che appare, giorno dopo giorno, sempre più evidente.

 

 Allegri, nel frattempo, cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno. Nel post partita, ha infatti parlato chiaro: "Dettagli, stasera abbiamo sbagliato sulle due palle in attive, perché la squadra fino al 70' ha fatto bene, poi abbiamo preso il 2-1 su un rinvio del nostro portiere. I ritmi in Champions sono alti, è subentrata della stanchezza. Ai ragazzi posso rimproverare gli errori sui dettagli, sulle piccole cose ma, per il resto, hanno corso e giocato. E sicuramente la prestazione è stata migliore di quella con la Juve in campionato".