Fuori Campo
Calciomercato, la Juve prepara l'aumento di capitale: ecco gli attaccanti sul taccuino di Massara
E mentre in campo la Juventus di Luciano Spalletti, dopo aver rialzato la testa in campionato grazie al bel successo sul Napoli, ci si prepara per la ripresa del cammino europeo, anche negli uffici della Continassa non si arresta il lavoro. Nelle scorse ore è infatti andato in scena l’assemblea degli azionisti bianconeri, riunita in sede ordinaria e straordinaria, che ha approvato il bilancio d'esercizio, con una perdita di circa 66 milioni, al 30 giugno 2026. Si è inoltre dato il via libera anche a tutte le altre proposte inserite nell'ordine del giorno. Tra le decisioni più significative, deliberata quasi all'unanimità, spicca la delega conferita al Consiglio d’Amministrazione per aumentare il capitale della società fino a un massimo di 250 milioni di euro.
Calciomercato Juve, via libera all'aumento di capitale: gli scenari possibili
Ma a cosa sarà mirato l'aumento di capitale in casa Juventus? L'aumento di capitale di 250 milioni alla fine potrebbe portare, fra gennaio e la prossima estate, un tesoretto di circa 100 milioni che la Vecchia Signora potrà spendere sul mercato. Una cifra importante, da investire per calciatori di sicuro affidamento, mettendo da parte possibili scommesse e non solo. In che modo verrà usato, quindi, questo aumento di capitale? Proprio in merito a questo si è espresso Stefano Cerrato, Managing Director Corporate & Finance di Juve: "La prospettiva dello stanziamento dei 250 milioni è legata alle performance sportive: il 45-50% delle risorse servirà a mantenere un patrimonio netto adeguato per la stagione 2026-2027 e 2027-2028. La parte residuale sarà destinata al mantenimento della competitività sportiva e al controllo dell’indebitamento". Quindi? Circa 120 milioni potranno essere utilizzati dal club nelle prossime sessioni di calciomercato.
Calciomercato Juve, l'aumento di capitale per un nuovo attaccante? I nomi sul taccuino di Massara
Come verranno investiti questi soldi? Pochi dubbi sul fatto che, in casa Juventus, l'emergenza più grande sia rappresentata dal centravanti. La media gol della coppia Kolo Muani-Woltemade, in Serie A, è drammatica: un gol in due (dell'attaccante francese ex PSG), in 10 giornate di campionato. Situazione che va meglio invece in Europa League, con 3 gol messi a segno dal tedesco e 2 da Kolo Muani). La certezza è che, con una media goal di questo tipo da parte delle due prime punte, la Juventus difficilmente potrà riuscire nella ricorsa che la porterebbe a entrare fra le prime quattro della classifica. Ma se non c'è certezza sul futuro a lungo raggio, certo è che, fino all'arrivo del mercato di gennaio, Spalletti dovrà puntare per forza su entrambi. Poi, a gennaio, se non sarà stata trovata la quadra giusta, con la media gol che non sarà migliorata, la Vecchia Signora sarà di fatto obbligata a tornare sul mercato.
Questo per andare alla ricerca di un centravanti che sia più vicino alle caratteristiche richieste da Spalletti, e che, soprattutto, abbia una maggiore freddezza sottoporta rispetto a Kolo Muani e Woltemade. E allora, occhi vigili sul mercato, con la Juventus che in questi mesi seguirà con attenzione le situazioni di Benjamin Sesko al Manchester United e di Florian Balogun, in forza al Monaco. Sul taccuino di Massara c'è anche il nome di Brian Brobbey, attaccante olandese classe 2002 del Sunderland. Fra gli obiettivi della Vecchia Signora c'è anche Antonio Raimondo, classe 2004 del Frosinone, ma l'infortunio occorso al giovane attaccante domenica contro il Torino potrebbe però far slittare la possibile operazione alla prossima estate, più che al mercato invernale.
Juventus, non solo calciomercato: le ultime dopo l'assemblea degli azionisti
Novità non solo dal punto di vista meramente economico. Sul fronte societario, dopo l'assemblea degli azionisti, sono state confermate le nomine di Giovanni Carnevali e Marina Storti come amministratori, dopo la precedente cooptazione. Approvati anche il piano di performance shares, la relazione sulla remunerazione, l’autorizzazione al buy-back e le modifiche statutarie.