Fuori Campo
Il Manchester City verrà retrocesso? I punti di penalità, la multa e le altre sanzioni
Il Manchester City rischia una maxi-multa e una penalizzazione in classifica talmente pesante da comportare la sicura retrocessione nella Serie B inglese, la Championship. Queste, secondo il Daily Mail, le sanzioni che potrebbe ricevere il City dopo il verdetto emesso dalla commissione indipendente della Premier League su 114 delle 115 accuse mosse dalla Premier League per la violazione delle norme finanziarie tra il 2009 e il 2018. Entriamo allora nel vivo della questione con tutto ciò che sappiamo sulla potenziale penalizzazione del City e l'eventuale retrocessione in Championship.
City retrocesso? Le (possibili) penalizzazioni secondo il Daily Mail
Le penalizzazioni, da quanto scrive il giornale inglese, potrebbero essere due e riguardare anche la successiva stagione in Championship, dove i Citizens - attualmente in testa alla Premier con 7 vittorie in altrettante giornate - potrebbero partire con un handicap di qualche punto. L'idea, secondo il tabloid britannico ripreso anche da Marca, sarebbe quella di "imporre una punizione severa, delineando al contempo un percorso che consenta al City di ricostruirsi".
Penalizzazione Manchester City: la tesi
"È improbabile - scrive l’editorialista Oliver Holt -, mi dicono fonti vicine al procedimento, che il City finisca con l’affrontare l’apocalittico scenario di un’espulsione dalla Premier League e sia costretto a ricominciare dalla League Two nella prossima stagione. L’espulsione getterebbe la Premier e la Efl (la lega che gestisce gli altri tre campionati pro, ndr) in un caos senza precedenti e sarebbe autolesionismo (...) Fonti vicine al procedimento suggeriscono che la punizione più probabile sia una penalizzazione di punti tale da assicurare la retrocessione del City in Championship, più una forte multa. È anche possibile che la punizione includa anche un’ulteriore punizione che confini il City in Championship per almeno un’altra stagione. La Efl non sarebbe obbligata ad accettare per il City la sanzione in Championship ma è probabile che lo facciano".
Cambio proprietà City: rischio addio per lo sceicco Mansour?
La sanzione, inoltre, potrebbe portare a un cambio di proprietà del City perché, scrivono in Inghilterra, ad oggi è difficile immaginare come una gestione riconosciuta colpevole di un illecito così eclatante possa rimanere al comando della società. Se dovessero rimanere, infatti, minerebbero fatalmente l'autorità e lo scopo dell'Independent Football Regulator, l'ente che si occupa del controllo finanziario e della sostenibilità dei club inglesi. Già ora esiste un certo scetticismo su quanta influenza eserciti realmente tale organismo. Se allo sceicco Mansour e ai suoi soci fosse permesso di continuare a detenere il City, la credibilità del presidente dell'IFR, Kogan, verrebbe completamente distrutta.
Manchester City, la situazione: i prossimi step
Quella del Daily Mail resta un’indiscrezione sull’esito di un procedimento ancora in corso, coperto dalla riservatezza e dai tempi incerti. A pronunciarsi sull’appello sarà una commissione indipendente, come già avvenuto in primo grado, quando il Manchester City è stato riconosciuto colpevole di 114 delle 115 contestazioni originarie. Il club resta convinto di poter ribaltare il verdetto, mentre un’altra commissione dovrà stabilire le eventuali sanzioni, a loro volta impugnabili.
La riservatezza del procedimento rende probabile che le sanzioni vengano comunicate soltanto al termine dell’intero iter. La Premier League e gran parte del calcio inglese auspicano una conclusione entro la fine della stagione, ma non è escluso che si arrivi alla prossima, prolungando l’incertezza attorno al “processo del secolo” del calcio inglese. Potrebbero dunque passare ancora mesi prima di sapere se quella che il Daily Mail definisce “la giusta punizione” sarà davvero applicata. Nel frattempo, Enzo Maresca e i suoi giocatori hanno dimostrato di sapersi concentrare sul campo: la sfida di Champions contro l’Aek sarà la prossima occasione per confermarlo.