Dopo 120 minuti terminati 1-1 e una lotteria dal dischetto persa 5-2, l'Italia non andrà ai Mondiali per la terza volta di fila. L'ultima presenza azzurra in una Coppa del Mondo risale al 2014, in Brasile. Da quel momento, tre mancate qualificazioni nei turni di playoff, contro Svezia, Macedonia del Nord e ora Bosnia. Nelle ore successive all'eliminazione, come spesso accade, la domanda è rimbalzata ovunque: l'Italia può essere ripescata? A dare ulteriore vigore all'ultima speranza azzurra, anche il contesto geopolitico con la guerra che coinvolge l'Iran, qualificata ai Mondiali che si giocheranno in casa degli USA (insieme a Canada e Messico). La risoluzione dell'interrogativo, però, sembra più complessa del previsto: analizziamo insieme, allora, le probabilità dell'Italia di poter essere ripescata per la Coppa del Mondo. 

 

Ripescaggio Italia? Cosa dice il regolamento

 

Centrale il testo dell'articolo 6.7 del regolamento ufficiale della FIFA World Cup 26. Se una Federazione partecipante si ritira o viene esclusa, la FIFA decide a propria esclusiva discrezionalità e può sostituirla con un'altra associazione. La norma sembra poter aprire uno spiraglio. Tecnicamente, infatti, non chiude la porta a un ripescaggio extra-confederazione. E la "piena discrezionalità" della FIFA potrebbe indirizzarsi, magari, verso la FIGC, anche se tra il teoricamente possibile e il realisticamente probabile esiste, in questi casi ancor di più, una distanza siderale

 

Il ripescaggio di una squadra sconfitta sul campo nel turno di playoff, poi, non ha e non avrebbe precedenti nella storia della Coppa del Mondo. Il solo caso simile a un rimpiazzo in corsa riguarda il Mondiale per Club 2025, quando il Leon fu escluso per violazione delle norme sulla multiproprietà: la FIFA organizzò uno spareggio tra squadre della stessa confederazione. Ed è forse proprio questa logica - preservare l'equilibrio tra confederazioni - a rappresentare la bussola (seppur non scritta) che guiderebbe qualsiasi analoga decisione. 

 

Il caso Iran: parteciperà (o meno) ai Mondiali?

 

L'unico scenario capace di rimettere in discussione il tabellone era la mancata partecipazione dell'Iran. La guerra in Medio Oriente aveva fatto vacillare la presenza di Taremi e compagni negli Stati Uniti, con la richiesta della Federcalcio iraniana di spostare le proprie partite in Messico. E per due settimane la questione era rimasta aperta

 

Ma ora sembra che il "caso" non esista più: subito dopo l'eliminazione azzurra a Zenica, infatti, Gianni Infantino si è presentato ad Antalya, in Turchia, per assistere all'amichevole Iran-Costa Rica, dichiarando che l'Iran parteciperà al Mondiale e che le partite si svolgeranno dove previsto. "Ho visto la squadra, ho parlato con i giocatori, con l'allenatore, quindi va tutto bene". Il calendario prevede che l'Iran giochi a Los Angeles il 16 giugno (contro la Nuova Zelanda) e il 21 (contro il Belgio) e poi a Seattle il 27 giugno (contro l'Egitto).