Con tutti i gesti scaramantici del caso, i dovuti scongiuri e senza voler in alcun modo correre troppo in avanti, in casa Italia è inevitabile iniziare a guardare anche un passo oltre Zenica. Prima, naturalmente, ci sarà da superare l’ostacolo Bosnia nell’ultimo e decisivo atto dei play-off, novanta minuti che valgono un’intera qualificazione e che separano gli azzurri dal ritorno sul palcoscenico più importante di tutti: quello del Mondiale.

 

Eppure, proprio perché la posta in palio è altissima, diventa quasi naturale chiedersi cosa aspetterebbe l’Italia in caso di successo. Quale sarebbe il girone degli azzurri? Quali avversarie troverebbero sul proprio cammino Donnarumma e compagni? E, soprattutto, quali sarebbero le reali possibilità di rivedere finalmente la Nazionale protagonista in una Coppa del Mondo? Con la cautela che un appuntamento del genere impone, ecco allora tutto quello che c’è da sapere sul possibile percorso dell’Italia ai Mondiali 2026 in caso di qualificazione.

 

Italia ai Mondiali 2026? Ecco il girone che affronterebbe

 

In caso di successo contro la Bosnia, l’Italia verrebbe inserita nel gruppo B del Mondiale 2026 insieme a Canada, Qatar e Svizzera. Un girone che, almeno sulla carta, non avrebbe nulla di proibitivo, ma che allo stesso tempo imporrebbe agli azzurri massima attenzione fin dal primo minuto. Perché sì, il cammino potrebbe essere alla portata, ma guai a immaginare un percorso semplice o privo di insidie.

 

Il Canada, ad esempio, rappresenterebbe probabilmente l’avversaria più intrigante e, per certi versi, anche una delle più pericolose. I nordamericani possono infatti contare sul clima casalingo e su diversi giocatori di alto livello e su un gruppo giovane, fisico e in crescita. Su tutti spicca Alphonso Davies, talento straordinario nonostante un periodo complicato segnato dai tanti problemi fisici, ma attenzione anche a Jonathan David, a Promise David e a un profilo che in Italia conosciamo bene come Tajon Buchanan. Una squadra rapida, intensa e tutt’altro che banale.

 

Da non sottovalutare nemmeno il Qatar, Nazionale che negli ultimi anni ha saputo costruirsi una credibilità internazionale ben più solida rispetto a quanto spesso si pensi. I qatarioti hanno infatti conquistato due Coppe d’Asia, nel 2019 e nel 2023, dimostrando di avere identità, organizzazione e abitudine a giocare partite pesanti. E poi ci sarebbe la Svizzera, avversaria che per l’Italia richiama ricordi tutt’altro che piacevoli: nel 2024 gli elvetici diedero infatti una lezione di calcio agli azzurri, eliminandoli dagli Europei con una prestazione di grande superiorità.

 

Insomma, il possibile girone dell’Italia ai Mondiali 2026 sarebbe certamente affrontabile, ma soltanto a patto di presentarsi con il giusto spirito. Serviranno attenzione, determinazione e la voglia di andare finalmente oltre quel limite che, da troppo tempo, accompagna il percorso azzurro nelle grandi competizioni.