Fuori Campo
Napoli, Lukaku è un caso? Il belga lascia Nazionale ma non torna a Castel Volturno
Un fulmine a ciel sereno: a Castel Volturno è scoppiato il caso Romelu Lukaku. Un terremoto decisamente inatteso visto il momento di ottima forma del Napoli e dello stesso Big Rom, tornato anche al gol nella trasferta di Verona. "Romelu Lukaku non prenderà parte alle prossime amichevoli dei Red Devils negli Stati Uniti contro gli Stati Uniti e il Messico" aveva fatto sapere la federazione belga, aggiungendo poi come: "Lukaku ha scelto di concentrarsi sull’allenamento per ottimizzare ulteriormente la sua condizione fisica. La KBVB rispetta la sua decisione e gli augura il meglio". Nulla di eclatante, se non fosse che l'attaccante azzurro si è rifiutato di rientrare a Napoli, scegliendo di rimanere in Belgio (ad Anversa) per ottimizzare la sua forma fisica.
Napoli, caos Lukaku: cosa c'è dietro la decisione di Big Rom
La vicenda non è da poco, il Napoli non ha infatti incassato di buon grado la decisione di Lukaku, soprattutto in quanto è stata ignorata l'esplicita richiesta di far rientro a Castel Volturno fatta dai partenopei al belga. L'intenzione del Napoli era infatti quella di decidere insieme la fase di recupero, così da fronteggiare al meglio quel problema fisico avvertito nelle scorse settimane durante il periodo di riabilitazione. La sensazione, tuttavia, è quella che l'ex Inter e Roma, in questi giorni, abbia cominciato a ragionare in prospettiva Mondiale, mettendosi d'accordo con il Belgio sul programma immediato. Sostanzialmente Lukaku si è convinto che la preparazione atletica condotta a Castel Volturno procede troppo lentamente e rischia in qualche modo di non farlo arrivare pronto come vorrebbe al Mondiale.
Ad aumentare ancor di più il malcontento partenopeo, le dichiarazioni del direttore tecnico della nazionale belga: "Lukaku ha valutato attentamente cosa fosse meglio per il resto della sua stagione. Visti i voli e i trasporti necessari, ha logicamente concluso che non sarebbe stato ideale per lui continuare ad allenarsi con ritmo sostenuto. La buona notizia è che non ci sono problemi di salute. Si tratta piuttosto di capire come prepararsi al meglio negli ultimi mesi: sia per il finale di stagione con il Napoli che per i Mondiali. È stata una scelta difficile, ma ha preso la decisione. Sappiamo due cose: che Romelu conosce molto bene il suo corpo e che vuole davvero essere presente ai Mondiali. Questo ci dà la fiducia necessaria per credere che sia ancora in corsa per i Mondiali". Parole che sembrano evidenziare come Lukaku, alla fine, non sia totalmente convinto di quello che è l’operato, in termini di percorso atletico, del Napoli, andando alla ricerca della giusta quadra fisica in altro modo.
Scoppia il caso Lukaku: a rischio Napoli-Milan?
Il Napoli per il momento, almeno in via ufficiale, osserva in silenzio l'evolversi della situazione. Ci si interroga infatti su quando Lukaku farà ritorno a Castel Volturno. A Napoli, inoltre, sta prendendo sempre più corpo la possibilità che il numero 9 azzurro possa aver bisogno di circa 7/10 giorni di lavoro personalizzato, cosa che lo costringerebbe a saltare la gara decisiva contro il Milan, in programma al Maradona al rientro dalla sosta (6 aprile) e che possa rivedersi per la trasferta di Parma del 12 aprile. A tutto ciò si aggiunge la notizia dell'ultima ora, che vede il Napoli talmente indispettito da Lukaku da aver annunciato che se non dovesse rientrare entro martedì 31 marzo, verrà messo fuori rosa.
Nel frattempo anche Conte è assente da Castel Volturno. Il tecnico leccese ha preso qualche giorno di vacanza e fino a sabato la squadra, al netto dei calciatori impegnati con le rispettive nazionali, si allenano agli ordini del vice Stellini e il resto dello staff azzurro, con due sedute al giorno. L'imperativo è chiaro: la vicenda Lukaku non deve stabilizzare un ambiente compatto e una squadra in risalita, che sogna lo sgarbo al Milan e può permettersi di guardare con occhio interessato ai prossimi impegni dell'Inter.