Nonostante i campionati siano momentaneamente fermi per il ritorno in campo delle nazionali, non si sono fatte attendere polemiche di livello assoluto. E nello specifico la diatriba è esplosa in Francia, dove la lotta al titolo tra i campioni in carica del PSG (primo in classifica a quota 60 punti e con una partita in meno) e la favola Lens (secondo con 59) si sta trasformando in un vero e proprio caso di Stato. Ad accendere le discussioni, la richiesta da parte dei parigini di rinviare proprio la partita in trasferta contro i giallorossi, in programma il prossimo 11 di aprile. Richiesta che ha portato a una dura replica da parte del Lens.

 

Caos in Ligue 1: perché il PSG ha chiesto il rinvio della gara con il Lens?

 

La premessa è d'obbligo: in Francia non si è nuovi a tipi di richieste come quella avanzata dal PSG. In Ligue 1 il campionato è infatti a 18 squadre, situazione che consente anche determinati slittamenti. Il motivo è chiaro: la gara contro il Lens cadrebbe proprio in mezzo al doppio impegno di Champions League dei campioni d'Europa contro il Liverpool. A differenza di quanto accaduto però in passato il Lens non è d'accordo con lo spostamento della partita. Questo perché perché renderebbe complesso il finale di stagione e comprometterebbe la lotta al titolo. Tra le due squadre, al netto della gara da recuperare del PSG, c'è solo un punto di differenza e la sensazione è che la sfida del Bollaert-Delelis possa essere decisiva per le sorti del titolo.

 

Scontro PSG-Lens: il motivo del no dei giallorossi al rinvio del match

 

Come detto, non solo il Lens ha risposto con un lapidario "No" alla richiesta di spostamento della gara da parte del PSG, ma lo ha fatto con un comunicato duro, nel quale vengono toccati persino tasti sociali e non solo calcistici.

 

"Il 6 marzo è stato definito il programma della partita tra Racing Club de Lens e Paris Saint-Germain, formalizzando un quadro che tutti sono stati poi invitati a rispettare. In uno spirito di responsabilità e moderazione, il Racing Club de Lens ha informato il Paris Saint-Germain, fin dall'inizio, della sua intenzione di non modificare la data. Fedele al suo impegno per la stabilità sportiva, il club ha inoltre scelto di astenersi da qualsiasi comunicazione pubblica in merito. Tuttavia, il recente aumento di discorsi, interventi e vari suggerimenti ci porta oggi a uscire da questa riservatezza. Ci sembra che si stia diffondendo un sentimento preoccupante: quello di un campionato francese che viene gradualmente relegato al ruolo di mera variabile da adattare alle esigenze europee di determinate parti.

 

Si tratta di una concezione peculiare di correttezza sportiva, difficile da riscontrare in altre importanti competizioni continentali. Cambiare la data di questa partita oggi significherebbe che il Racing Club de Lens rimarrebbe senza competizioni per 15 giorni e poi dovrebbe giocare partite ogni tre giorni: un ritmo che non corrisponde a quello stabilito all'inizio del campionato, né alle possibilità di un club che potrebbe assorbire questo tipo di nuovo vincolo senza conseguenze. Ne consegue che il decimo bilancio del campionato dovrebbe adattarsi alle richieste dei più potenti, in nome di interessi che, ovviamente, ora trascendono il quadro nazionale, già alleggerito nelle ultime stagioni".

 

Caos in Francia tra PSG e Lens: a chi spetta la decisione finale?

 

La questione, anche per i toni accesi da entrambe le parti, è destinata a durare ancora a lungo in attesa di una decisione finale. Decisione che, al netto delle posizioni di PSG e Lens, spetterà ai vertici del calcio francese che, nel corso delle ultime stagioni, hanno comunque cercato di agevolare il cammino europeo delle proprie squadre. Ma servirà grande cautela: il Lens parla infatti apertamente del rischio che il campionato francese venga progressivamente adattato alle esigenze europee dei club più forti, trasformandosi in una variabile secondaria. Un tema che tocca l’equilibrio della competizione. Oltre che la sua credibilità