Prosegue imperterrito il conto alla rovescia tra le mura di Coverciano. Agli ordini di un motivato Gennaro Gattuso, l'Italia corre verso il primo atto (possibilmente di due) dei Playoff per il prossimo Mondiale, appuntamento al quale l'Italia manca dall'ormai lontano 2014. Nella splendida cornice della New Balance Arena, giovedì alle 20.45, gli Azzurri se la vedranno con l'Irlanda del Nord, nazionale di certo modesta rispetto all'Italia ma vogliosa, come sottolineato dallo stesso ct irlandese (Michael O'Neill), di provare a scrivere un pezzo della propria storia recente.

 

In casa Italia, nonostante alla gara manchi ancora qualche giorno, non mancano però le polemiche. Non si sono, infatti, fatte attendere discussioni in merito sia alle scelte in termini di convocazioni da parte del ct sia alla decisione su eventuali sostituti. Tiene infatti banco la questione legata a Federico Chiesa che, convocato dal ct, ha raggiunto Coverciano. L'attaccante del Liverpool ha poi dovuto alzare bandiera bianca dopo non essere stato ritenuto idoneo, dallo staff medico azzurro, per scendere in campo per gli impegni in programma. Al suo posto Gattuso ha scelto Nicolò Cambiaghi del Bologna. Ma perché il ct ha optato per l'attaccante del Bologna? Scopriamolo insieme.

 

Italia, fuori Chiesa dentro Cambiaghi: il motivo della scelta

 

Nonostante un periodo di forma in crescita (suo il gol decisivo che è valso al Bologna la qualificazione ai quarti di Europa League dopo l'euroderby con la Roma), la scelta del ct di lasciare a casa giocatori che per continuità sono stati più regolari di Cambiaghi continua a far discutere. Il classe 2000 era comunque uno dei sei candidati al ruolo di ala-trequartista che il ct aveva in mente anche per avere a disposizione un roster di giocatori che gli diano la possibilità di cambiare anche sistema tattico in corso d'opera. Il periodo di forma di giocatori come Bernardeschi o Zaniolo, fanno però storcere il naso per la decisione di Gattuso. Le motivazioni però sono chiare: l'ex Toronto sta attraversando un grande momento e potrebbe anche vedersi aprire nuovamente le porte di Coverciano se il viaggio dell'Italia dovesse proseguire oltre i Playoff.

 

Discorso diverso per il 10 dell'Udinese. Gattuso non lo vede esterno ma più come una seconda punta centrale, ruolo al momento pieno di alternative contando i vari Retegui, Scamacca, Esposito e Kean. C'è poi l'aspetto caratteriale, il ct non vuole alterare gli equilibri del gruppo che, durante i cicli precedenti, sono spesso saltati anche per gli atteggiamenti di Zaniolo. Oggi l'ex Roma sembra, come giurano da Udine, un altro uomo: più maturo e consapevole dei propri mezzi e degli errori commessi.

 

"Sono consapevole che giocatori come Zaniolo hanno fatto benissimo, ma le scelte sono state fatte in buona fede - ha spiegato il ct durante l'ultima conferenza stampa. E ancora: "Non volevo perdere tempo a spiegare come si sta insieme, ho grande fiducia nei giocatori che ho chiamato". Parole, quelle di Gattuso, che comunque non chiudono definitivamente le porte di Coverciano a Zaniolo.

 

Arriva Cambiaghi al posto di Chiesa: quali erano gli altri nomi in lista?

 

Oltre ai già citati Bernardeschi e Zaniolo, era lunga la lista di alternative a Chiesa vagliate da Gattuso. I nomi in lizza erano: Vergara, Chiesa, Zaccagni, Cambiaghi, Maldini e Orsolini. Il talentino del Napoli e il capitano della Lazio sono stati costretti al forfait ancor prima delle convocazioni del ct, con Chiesa, come detto, bloccato quando era già arrivato a Coverciano. Gattuso, alla fine, ha scelto Cambiaghi semplicemente perché Orsolini in questo momento dà meno garanzie tecniche e perché Maldini è più un trequartista classico che può essere adattato anche da prima punta, come sta facendo Sarri nella Lazio, ma non potrebbe allargarsi sulla fascia.