Fuori Campo
Come gioca la Bosnia: chi è il CT, il modulo e i giocatori chiave
Un ultimo ostacolo da superare. La sfida contro la Bosnia separa l’Italia da un ritorno ai Mondiali atteso dodici anni. La Nazionale azzurra affronterà quella di Sergej Barbarez nella finale dei playoff che mette in palio uno degli ultimi pass per il Campionato del Mondo. Dopo aver battuto l’Irlanda del Nord a Bergamo, grazie alle reti di Tonali e Kean, Gattuso e i suoi uomini si giocheranno il tutto per tutto a Zenica, uno stadio piccolo ma che per l’occasione si trasformerà in una vera bolgia. Ma come giocano gli avversari? E chi sono i giocatori chiave? Scopriamolo insieme nel nostro approfondimento sulla Bosnia.
Come è arrivata la Bosnia a giocarsi il Mondiale?
Lo svantaggio di contendersi la qualificazione in trasferta potrebbe essere compensato dalla maggior fatica fatta dai bosniaci giovedì scorso contro il Galles, che dopo essere andati a un passo dall’eliminazione ed essere riusciti a pareggiare all’86’ grazie al solito ed eterno Dzeko, hanno avuto bisogno di spingersi fino ai calci di rigore per avere la meglio.
Ma come ha fatto la Bosnia a giocarsi la finale playoff? Semplicemente, arrivando seconda nel Girone H, appena dietro la Nazionale austriaca che ha vinto il gruppo con 19 punti. Due in più di Dzeko e compagni, che hanno chiuso a 17 punti con cinque vittorie, due pareggi e una sola sconfitta. La Nazionale guidata da Barbarez è riuscita ad arrivare prima della Romania, battendola sia in casa che in trasferta. Cipro e San Marino erano le altre due nazionali presenti.
La Bosnia, proprio come l’Italia, punta a tornare a giocare un Mondiale dopo 12 anni, e lo farebbe per la seconda volta nel corso della sua giovane storia. Una rappresentativa che, forse, rispetto a qualche tempo fa, ha qualcosa in meno dal punto di vista delle individualità, ma che è in grande fiducia (non perde da settembre) e che è andata a un soffio dalla qualificazione diretta. Un avversario, insomma, certamente da non sottovalutare e di rango superiore rispetto all’Irlanda del Nord.
Come gioca la Bosnia: modulo e punti di forza
La Bosnia di Barbarez è una nazionale che fa della fisicità una delle sue armi migliori. Fisicità che viene ben mixata con una buona organizzazione tattica, consentendole di lasciare il gioco in mano agli avversari, per poi lanciarsi in transizioni molto rapide. Per quanto riguarda il modulo, a seconda dell’avversario e del tipo di partita, si sistema indifferentemente con una difesa a tre o a quattro, nella quale l’elemento di equilibrio è Kolasinac.
Contro il Galles, facendo riferimento all’ultimo appuntamento, si è schierata con un 4-4-2 nel quale Dedic è stato l’esterno di destra chiamato a spingere, mentre proprio Kolasinac è stato il terzino destro chiamato poi a stringere per un passaggio a una difesa a tre in fase di non possesso.
La Bosnia, in linea generale, non è una squadra che cerca il possesso, anzi: preferisce la verticalità per mettere in difficoltà gli avversari. Difesa bassa, dunque, e ripartenza, con Sunjic chiamato a schermare la difesa.
Chi è il CT della Bosnia: alla scoperta di Sergej Barbarez
Barbarez aveva messo una pietra sopra al pallone, dopo quindici stagioni, anche ruggenti, tra Hannover, Union Berlino, Borussia Dortmund, Amburgo e Leverkusen. Ma si è riavvicinato al suo primo amore a 53 anni, confessando di averlo fatto solamente perché non si può dire di no alla Nazionale. Una fedeltà dimostrata, peraltro, anche da calciatore, quando aveva rinunciato per amore di patria alla cittadinanza tedesca. La guerra lo aveva esiliato a casa di uno zio in Germania e avrebbe potuto indossare a quei tempi anche la maglia della Croazia. Invece, fece il massimo per diventare protagonista con i colori della Bosnia.
Dopo aver appeso le scarpette al chiodo, si lanciò a capofitto nella nuova avventura del poker. Ma è stato ancora la chiamata della patria calcistica a spingerlo a mettere da parte i suoi occhiali a specchio, quando nel 2024 la Federazione bosniaca ha voluto proprio lui – che a 53 anni l’allenatore non l’aveva mai fatto – sulla panchina della Nazionale. “Quanto dimostrato a Cardiff ci dà il diritto di credere. Niente euforia, niente relax. Solo lavoro, fede e squadra”, il commento dopo il Galles.
I giocatori chiave della Bosnia
Partendo dalla difesa, i due centrali difensivi sono Katic e Muharemovic, due elementi che spesso risultano dominanti nel gioco aereo, ma che anche nelle ultime uscite hanno dimostrato di poter esser messi in difficoltà in situazioni in campo aperto. In mediana, invece, sono solitamente due gli “intoccabili: Sunjic e Tahirovic. Si tratta di giocatori che non fanno della fantasia la loro primaria peculiarità, ma che garantiscono, col loro lavoro, tanto equilibrio alla squadra.
Tra gli uomini di punta, anche uno dei più interessanti talenti del calcio europeo: Alajbegovic. Ha solamente 18 anni, milita nel Salisburgo, da sempre fucina di giovani talenti, ma presto tornerà al Bayer Leverkusen. E ha già attirato su di sé l’interesse di alcuni tra i più grandi club del Vecchio Continente, incluso il Napoli. Resta da capire se il CT deciderà di schierarlo dal 1’: più probabile un inserimento a gara in corso. Quel che è certo è che Alajbegovic ha le qualità per spaccare la partita.
Non possiamo non parlare dei giocatori chiave della Bosnia senza far riferimento a Dzeko. I suoi numeri in Nazionale parlano chiaro: 147 presenze e 73 gol. Un bomber, tra i migliori della sua generazione, che in viola sembrava aver intrapreso il viale del tramonto, ma che si è rilanciato in Germania, così come dimostrano i suoi 6 gol in 8 partite di 2. Bundesliga con la maglia dello Schalke 04.