Il derby tra Atletico Madrid e Real Madrid non si è concluso al triplice fischio. Dopo il 2-1 ottenuto dai Colchoneros al Metropolitano, José Mourinho ha infatti trasformato la conferenza stampa del post partita in un lungo attacco alla direzione arbitrale, mostrando anche alcune immagini per sostenere la propria tesi. L'allenatore del Real Madrid ha contestato soprattutto due interventi avvenuti nel primo tempo, quelli di Kang-in Lee su Federico Valverde e di Cristian Romero su Jude Bellingham. Secondo Mourinho, entrambi avrebbero meritato il cartellino rosso e avrebbero potuto cambiare completamente l'andamento del derby. Da qui le dure dichiarazioni sull'arbitro e sul VAR, alle quali ha successivamente risposto anche Diego Simeone.

 

Cosa ha detto Mourinho dopo Atletico-Real Madrid

 

Mourinho si è presentato davanti ai giornalisti con un foglio sul quale erano state stampate le immagini dei due episodi contestati. "Potremmo evitare la conferenza stampa, perché la partita sta tutta qui", ha esordito il tecnico portoghese. Il riferimento era proprio ai falli su Valverde e Bellingham. Per Mourinho si trattava di "due rossi chiari", che avrebbero costretto l'Atletico Madrid a disputare parte della partita in inferiorità numerica.

 

"Avete visto che difficoltà abbiamo avuto giocando in 10 contro 11, pensate cosa sarebbe stato per loro giocare in 9 contro 11", ha aggiunto l'allenatore del Real, riferendosi anche all'espulsione di Huijsen arrivata nel corso della ripresa. Le proteste non si sono però fermate ai singoli episodi.

 

Perché Mourinho ha attaccato arbitro e VAR

 

Il tecnico portoghese ha criticato apertamente la designazione arbitrale, mettendo in discussione l'esperienza di Ortiz Arias per una partita così delicata. Secondo Mourinho, il direttore di gara "non ha retto la pressione" del Metropolitano. Il portoghese ha inoltre chiamato in causa il VAR, ricordando alcuni precedenti che, a suo giudizio, avrebbero coinvolto il Real Madrid.

 

Il punto centrale della protesta riguarda quindi ciò che sarebbe accaduto nel primo tempo: Mourinho ha sostenuto che l'Atletico avrebbe dovuto chiudere la prima frazione con due uomini in meno e che, di conseguenza, l'intera partita avrebbe potuto prendere una direzione differente. L'allenatore del Real ha anche ricordato altri episodi arbitrali contestati nelle prime giornate della Liga 2026/27, citando la precedente partita contro l'Elche e alcune decisioni che, secondo la sua lettura, avrebbero favorito Atletico Madrid e Barcellona.

 

Mourinho e il riferimento al caso Negreira

 

Durante la conferenza Mourinho ha poi allargato ulteriormente il discorso, tornando sul caso Negreira e confrontando la Liga attuale con quella vissuta durante la sua precedente esperienza al Real Madrid. "Pensavo di essere tornato in una Liga diversa da quella che avevo lasciato", ha dichiarato il portoghese, che aveva salutato Madrid nel 2013. Mourinho ha comunque precisato di non voler sostenere che quanto accaduto nel derby fosse stato preparato, attribuendo invece la responsabilità a errori nella scelta della squadra arbitrale. Un intervento molto duro che ha inevitabilmente monopolizzato il post partita di Atletico-Real.

 

La risposta di Simeone a Mourinho

 

Alle parole di Mourinho è arrivata anche la replica di Diego Simeone. Il tecnico dell'Atletico Madrid ha preferito non entrare nel merito dei singoli episodi arbitrali, richiamando però il collega al rispetto. "Dobbiamo fare attenzione a ciò che diciamo, ci vuole rispetto per gli altri, per gli arbitri, per i colleghi", ha spiegato il Cholo.

 

Simeone ha quindi invitato a riportare l'attenzione sul campo: "Abbiamo giocato meglio e abbiamo vinto, parliamo di questo, della partita". Il derby di Madrid si è così chiuso con due interpretazioni molto diverse: da una parte la vittoria dell'Atletico e la soddisfazione di Simeone, dall'altra le proteste di Mourinho, convinto che alcune decisioni arbitrali abbiano avuto un peso decisivo sul risultato finale.