Si è alzato il sipario sui playoff NBA, con le 16 squadre ancora in corsa che continuano a sognare la gloria eterna. Tanti i colpi di scena visti fin qui, con rimonte e colpi di livello assoluto. A prendersi la scena, suo malgrado, nell'ultima notte di partite, è stato Victor Wembanyama. Il fresco vincitore del premio "Difensore dell'anno" (vinto all'unanimità) è stato infatti protagonista di uno spaventoso infortunio durante Gara 2 della serie dei suoi San Antonio Spurs contro i Portland Blazers.

 

Infortunio Wembanyama: cosa è successo

 

Sul parquet di San Antonio, gli Spurs non riescono a far valere il fattore casa, con i Blazers che riportano così la serie in parità (1-1). Al suono della sirena il risultato parla chiaro: 106-103 per Portland, che ritorna in piena corsa. La partita è stata ricca di emozioni, con Portland in grado di rimontare da -14 e che dimostra di non accontentarsi della semplice partecipazione ai playoff. Ma, come detto, a prendersi la scena è stata la stella francese Victor Wembanyama. La partita del fuoriclasse di San Antonio dura infatti appena 12 minuti. Poi una rovinosa caduta, arrivata in seguito a una penetrazione al ferro con Jrue Holiday in marcatura e in cui sbatte con impeto prima il mento e poi la testa sul parquet, lo costringe al forfait. L'infortunio è apparso subito serio, con coach Mitch Johnson che a fine gara ha commentato l'accaduto: "So solo che ha una commozione cerebrale ed è sotto protocollo. Ovviamente prenderemo i provvedimenti necessari. Non ho ricevuto il messaggio completo su cosa sia successo. Non riuscivo a capire se si teneva la mano o il petto". Ma cosa intende il coach dei San Antonio Spurs quando parla di protocollo?

 

Wembanyama out per infortunio contro Portland: cos'è il concussion protocol

 

Il protocollo a cui ha fatto riferimento Mitch Johnson è il "concussion protocol", che si attua nel caso in cui un giocatore subisca un trauma cranico. Le tempistiche e i requisiti necessari per uscirne sono ben precisi.

 

●      Devono passare minimo 48 ore prima di poter giocare: questo non precluderebbe un suo ritorno in Gara 3, prevista nella notte tra venerdì e sabato.

 

●      Questo non significa però neanche che il gigante francese possa essere della partita: i tempi medi di recupero nel concussion protocol sono chiari, servono 7.7 giorni, per l’esattezza 3.5 partite.

 

●      Sono richieste invece 24 ore per riprendere le normali attività con la squadra se i sintomi non peggiorano.

 

Per un ritorno senza restrizioni, i requisiti sono altrettanti chiari:

 

●      Assenza di sintomi a riposo.

 

●      Via libera da parte del medico della squadra

 

●      Completamento del programma di riabilitazione

 

●      Dopo un confronto tra il medico e il responsabile della Lega, il via libera di quest'ultimo.

 

Infortunio Wembanyama: l'importanza del francese per San Antonio

 

Resta con il fiato sospeso tutta San Antonio. L'eventuale assenza di Wembanyama dai prossimi impegni rappresenterebbe un problema non da poco per gli Spurs, in particolare dal punto di vista difensivo. In gara 1 è stata infatti decisiva la sua variazione tattica in difesa: quando il gigante francese ha iniziato ad occuparsi della chiusura dell'area, lasciando il lungo avversario a muoversi sul perimetro, Portland ha chiuso con un 0 su 11 dal campo. Un numero impressionante, che rimarca la grandezza difensiva di Wembanyama. I numeri poi parlano per lui: San Antonio, con il classe 2004 in campo, in regular season ha concesso 12.3 punti in meno (su 100 possessi) rispetto a quando invece non è stato della partita. Inutile dire che si tratta del miglior dato in assoluto nella Lega. San Antonio è infatti la migliore difesa in assoluto quando il francese scende in campo.