Era solo questione di tempo, ora è ufficiale: dopo 10 anni i Milwaukee Bucks non prenderanno parte ai playoff (non mancavano l'appuntamento dal 2016). Lo scenario era già chiaro da diverse settimane ma la fragorosa caduta interna contro i San Antonio Spurt (95-127), trascinati da una versione extra lusso di Victor Wembanyamaha (23 punti e 15 rimbalzi), ha sancito un qualcosa di inevitabile. Si chiude dunque con la regular season la travagliata stagione dei Bucks (29-44), iniziata con sogni trionfali e terminata con il peggior epilogo possibile. Ma le delusioni per i Bucks potrebbero non essere finiti qua: si fa infatti sempre più insistente lo scenario di una separazione a fine anno tra Milwaukee e la sua stella per antonomasia: Giannis Antetokounmpo.

 

NBA, terremoto Milwaukee: quale futuro per Antetokounmpo?

 

Quello di Giannis Antetokounmpo non è un nome come un altro a Milwaukee. In rosa dal 2013, il talento greco ha sostanzialmente cambiato la storia recente della franchigia: nella storia dei Bucks è primo per presenze, minuti, punti, rimbalzi, assist e stoppate. Eletto MVP delle stagioni 2018-2019 e 2019-2020 e dell'All-Star Game nel 2021, oltre che difensore dell'anno nella stagione 2019-2020, ed è il solo giocatore insieme a Michael Jordan e Hakeem Olajuwon ad aver vinto MVP della stagione regolare, MVP delle finali e Difensore dell'anno.

 

Il punto più alto toccato da The Greek Freak è, ovviamente, il titolo NBA con i suoi Bucks (il secondo assoluto nella storia della franchigia) conquistato nel 2021 e per il quale è stato nominato all'unanimità MVP delle finals. Dopo 13 anni il sipario sull'avventura del talento classe '94 potrebbe calare realmente, con i Bucks che potrebbero vedere la sua stella protagonista in una possibile trade (scambi di giocatori tra franchigie).

 

Divorzio Bucks-Antetokounmpo? A Milwaukee tornano i fantasmi del 2020

 

Le voci di un possibile divorzio tra i Milwaukee Bucks e Giannis Antetokounmpo non sono però una novità assoluta. Già nel 2020 sulla sponda occidentale del lago Michigan si era palesata la possibilità che il talento greco potesse salutare. Il perché era chiaro: la poca competitività dei Bucks ai Playoff dopo aver dominato la regular season.

 

Per la seconda stagione consecutiva infatti la franchigia del Wisconsin si era sciolta nel momento cruciale. E con il contratto in scadenza la stagione successiva (2021), Antetokounmpo avrebbe potuto firmare con qualsiasi altra squadra. L'epilogo poi è sotto gli occhi di tutti: The Greek Freak rimane ai Bucks riscrivendo pagine e pagine di storia. Ora, 6 anni più tardi, lo scenario sembra inevitabile, con un era pronto a chiudersi e un nuovo capitolo pronto a cominciare. Quello di Antetokounmpo con un'altra maglia NBA.

 

Milwaukee, Antetokounmpo al passo d'addio: manifesto di una stagione negativa

 

L'epilogo, questa volta, appare inevitabile: dopo 13 anni, la quindicesima scelta assoluta del draft 2013 è pronta a salutare Milwaukee. Arrivato ragazzo e fattosi uomo in Wisconsin, la stagione di Antetokounmpo è stata il manifesto di quella dei Bucks. Contro San Antonio il classe '94 non era in campo, saltando quella che è stata la sesta partita consecutiva in una regular season, in cui ha giocato solo 36 gare totali.

 

I tanti problemi fisici accusati dal greco in questa stagione hanno certamente pesato molto sul rendimento complessivo della squadra, come ha sottolineato anche coach Doc Rivers al termine della gara: "È stato deludente, ovviamente. Da quando sono qui, non ho mai avuto un periodo con la squadra in salute, soprattutto per quanto riguarda i giocatori chiave. Una volta è stato Giannis, una volta Lillard. Speri di poter andare avanti lo stesso, ma non ne siamo stati capaci".

 

Rivers ha poi aggiunto: "Quest’anno avevamo solo una cosiddetta star. Tutte le altre squadre ne hanno due o tre. Avevamo bisogno di essere in salute. Eravamo corti, lo sapevamo già prima dell’inizio della stagione, e le cose non sono andate dalla nostra parte. Tutto il parlare e le polemiche probabilmente non hanno aiutato". La sensazione è che qualcosa tra i Bucks e la sua stella più luminosa si sia definitivamente rotto.