Canestro
LeBron ai Philadelphia 76ers: i dettagli del contratto e il "trade kicker"
LeBron James è ufficialmente un nuovo giocatore dei Philadelphia 76ers, una delle notizie più importanti dell'estate NBA. Dopo settimane di indiscrezioni e speculazioni sul suo futuro, è arrivata la conferma: il quattro volte campione NBA proseguirà la sua straordinaria carriera a Philadelphia, con l'obiettivo di inseguire quello che sarebbe il quinto titolo della sua carriera.
L'operazione è stata resa ufficiale attraverso il database delle transazioni della NBA, dove il trasferimento è comparso tra gli accordi completati, anche se la franchigia non ha ancora annunciato l'ingaggio sui propri canali social. Per fare spazio al nuovo contratto, i 76ers hanno liberato un posto a roster tagliando Dalen Terry. Entriamo allora nel vivo dell'argomento, cercando di capire tutti i dettagli legati al nuovo contratto di LeBron con i Philadelphia 76ers.
Quanto guadagnerà LeBron James ai 76ers?
Sono stati resi noti anche i dettagli economici dell'accordo, che confermano come la scelta di James non sia stata guidata dall'aspetto finanziario. Il contratto prevede infatti un compenso complessivo di 8 milioni di dollari in due stagioni. Nel dettaglio:
- 3.876.529 dollari nella prima stagione;
- 4.070.355 dollari nella seconda.
L'accordo include inoltre una player option sul secondo anno, una clausola che consentirà allo stesso LeBron di decidere se proseguire il rapporto con Philadelphia oppure tornare sul mercato come free agent al termine della prima stagione.
Per un giocatore che, secondo le stime, ha ormai superato i 600 milioni di dollari di guadagni derivanti dai soli contratti NBA, si tratta di cifre decisamente inferiori rispetto agli standard che lo hanno accompagnato per gran parte della carriera. Un segnale evidente di come, a questo punto del suo percorso, le priorità siano cambiate.
Il curioso "trade kicker" inserito nel contratto
Tra gli aspetti più interessanti dell'accordo spicca la presenza di un trade kicker del 15%, una clausola piuttosto insolita nel caso di LeBron James. Negli ultimi anni il fuoriclasse aveva potuto inserire nei suoi contratti una No Trade Clause, ovvero una clausola che impedisce alla società di cederlo senza il suo consenso. Questa volta, però, non è stato possibile.
Il regolamento NBA prevede infatti che una No Trade Clause possa essere inserita soltanto da giocatori che abbiano maturato almeno quattro anni consecutivi nella stessa franchigia, requisito che James ovviamente non possiede con Philadelphia.
Per questo motivo è stato inserito un bonus del 15% sul valore residuo del contratto nel caso di una cessione. In pratica, se i 76ers dovessero decidere di scambiarlo, LeBron riceverebbe un incremento economico previsto dalla clausola.
Si tratta comunque di un'eventualità considerata altamente improbabile. In oltre vent'anni di carriera NBA, infatti, James non è mai stato ceduto contro la propria volontà da una franchigia, e appare difficile immaginare che siano proprio i 76ers a inaugurare questa possibilità.
Dal punto di vista economico, inoltre, il bonus inciderebbe relativamente poco sul patrimonio dell'ala statunitense: il trade kicker varrebbe infatti meno di 600 mila dollari, una cifra marginale rispetto ai guadagni accumulati durante una carriera senza precedenti.
Perché LeBron James ha scelto Philadelphia
La decisione di approdare ai Philadelphia 76ers è maturata dopo settimane di riflessione. A quasi 42 anni, che compirà a dicembre, LeBron ha dimostrato ancora una volta di non essere interessato esclusivamente agli aspetti economici della propria carriera.
Dopo aver conquistato quattro titoli NBA — due con i Miami Heat, uno con i Cleveland Cavaliers e uno con i Los Angeles Lakers — il fuoriclasse americano continua a inseguire un obiettivo preciso: vincere ancora. Lo ha spiegato lui stesso attraverso i propri profili social, chiarendo le motivazioni della scelta:
"Amo ancora questo sport, ho ancora tanto da dare. Non ho scelto per soldi. Non ho scelto per esigenze familiari. Ho ancora voglia di sacrificarmi, di lavorare. Voglio competere, provare a vincere, puntare a un altro titolo".
Parole che raccontano perfettamente lo spirito con cui James affronta questa nuova avventura: la ricerca di una squadra competitiva, capace di offrirgli un'ultima concreta occasione di lottare per il titolo NBA.