Dopo settimane in cui la notizia si è rincorsa in lungo e in largo, ormai non ci sono più dubbi: dopo 8 anni, un titolo NBA e una lista smisurata di record personali, e non solo, infranti LeBron James saluterà i Los Angeles Lakers. Nessun dubbio che il 41enne (42 il prossimo dicembre) non lascerà l'NBA anzi, da free agent, è pronto a decidere il proprio futuro. A confermare il tutto è stata direttamente la presidentessa dei Lakers: "LeBron James è uno dei più grandi atleti della storia. Gli saremo sempre grati per i suoi otto anni con i Lakers, compreso il titolo che ci ha portato a vincere nel 2020 nelle circostanze più difficili immaginabili e gli innumerevoli record che ha infranto con la maglia gialloviola. Gli auguriamo tutto il meglio per il futuro, sia in campo che fuori. Sarà sempre un membro prezioso della famiglia dei Lakers". Ma ora la domanda è una sola: dove giocherà The Chosen One la prossima stagione?

 

Quale futuro per LeBron James? In tante sognano il Re

 

Quando si parla del Prescelto, guardare la carta d'identità diventa secondario. I 42 anni imminenti non sono infatti un problema e in tante sono già alla porta di LeBron James. Nonostante siano tante le squadre che hanno bussato alla porta di Rich Paul per conoscere il destino del classe '84, il Prescelto avrebbe ristretto a tre le franchigie in cui vorrebbe giocare. In due casi si tratterebbe di un ritorno, in un altro una prima volta dal sapore storico.

 

Alla porta di James si sono infatti presentati sia i Cleveland Cavaliers che i Miami Heat: due franchigie non proprio indifferenti nel cuore e nella storia di LeBron. Con entrambe le squadre ha infatti vinto titoli destinati alla leggenda. C'è poi l'ipotesi Golden State Warriors, dove si unirebbe a Curry e Green. Avrebbe la possibilità di giocare come con Team USA con Steph Curry e il suo grande amico Draymond Green, per un ricongiungimento nella franchigia di San Francisco di tre giocatori cardine della squadre a stelle e strisce.Non solo le tre "preferite" del Re: sulle sue tracce infatti ci sono anche i Denver Nuggets, che sognano di creare una coppia da sogno con Nikola Jokic e i campioni in carica dei New York Knicks.

 

L'ultimo nome sulla lista delle franchigie che sognano di firmare LeBron è quello dei Philadelphia 76ers. Dopo aver messo a segno una delle più sorprendenti operazioni di mercato mai viste negli ultimi anni, assicurandosi il talento di Jaylen Brown a prezzo di saldo, i 76ers vogliono provare a convincere anche il free agent 41enne. La dirigenza di Philadelphia avrebbe preso contatti con l’entourage dell’ex dei Lakers, proponendo un intrigante progetto con una squadra che adesso diventa una contender a Est.

 

Non solo LeBron, da decidere il futuro di un altro James

 

Da un James a un altro: anche il futuro di Bronny tiene banco ed è tutto da capire. Sebbene Bronny rimanga sotto contratto con i Lakers per la stagione 2026/27, la possibilità che la coppia padre-figlio continui la propria collaborazione altrove è possibilità concreta. La certezza è che lo stipendio del figlio d'arte, da 2,3 milioni di dollari, è ora completamente garantito dopo che i Lakers hanno rifiutato di rescindere il contratto prima della scadenza. E sebbene Bronny sia sotto contratto con Los Angeles, i Lakers hanno anche dei motivi per volerlo trattenere.

 

L'allenatore JJ Redick ha investito molto tempo nello sviluppo del ventunenne, mentre il classe 2004 ha stretto forti legami con diversi giovani giocatori. Inutile ricordare però come LeBron abbia a più riprese sottolineato quanto sia importante per lui condividere il parquet con suo figlio. Tutto ancora avvolto nel mistero dunque, ma le prossime settimane sarà chiarificatrici sul futuro dei due James.