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Nadia Battocletti, ecco chi è la regina europea del mezzofondo: origini, medaglie e i genitori ex atleti
Non ce n'è per nessuno: a Birmingham Nadia Battocletti si rimette sul capo la corona, come poi realmente visto durante i festeggiamenti. La regina del mezzofondo è sempre lei che, a questi Europei di atletica 2026, non abdica, anzi bissa il successo di Roma 2024 e si conferma medaglia d'oro europea. Un successo netto, ben costruito attraverso una strategia vincente, con una progressione negli ultimi 300 metri da Giro delle Fiandre, che non ha lasciato spazio di manovra alle altre atlete in pista. Cronometro stoppato a 15:37.84, un tempo degno di nota, che lancia segnali più che incoraggianti anche in vista dei 10000 in cui la Battocletti cercherà di essere ancora una volta protagonista andando a caccia di un nuovo bis di titoli. Una vittoria, quella nei 5000, accolta quasi senza sorpresa da parte dell'opinione pubblica che ormai è ben abituata da un'atleta già oggi nella leggenda dello sport italiano.
Nadia Battocletti: le origini e i genitori ex atleti
Andiamo ora a scoprire le origini e la storia della regina del mezzofondo. Nadia Battocletti nasce a Cles, in provincia di Trento, il 12 aprile 2000 e, fin da giovanissima, si è distinta nel cross, sia quello su strada che quello in pista, conquistando una miriade di titoli europei a livello giovanile. La passione per lo sport, e per l'atletica in particolare, Nadia la ha intrinseca nel sangue. L'atleta azzurra è infatti figlia di Giuliano Battocletti, ex maratoneta e mezzofondista, medaglia di bronzo ai Mondiali juniores del 1994, ma anche oro ai campionati europei di cross del 1998, nel quale si è classificato settimo nella gara individuale e dando così il maggiore contributo al raggiungimento dell'obiettivo. Papà Giuliano, tuttavia, non è l'unica ispirazione sportiva per Nadia: anche la mamma, Jawhara Saddougui, è stata una mezzofondista, oltre che una specialista degli 800. Un po' di Italia, un po' di Marocco dunque per Nadia che, gara dopo gara continua a stupire e scrivere il suo nome nell'Olimpo dello sport italiano.
I successi e il palmares di Nadia Battocletti
Di evento in evento, la bacheca di Nadia Battocletti continua ad ampliarsi. La prima medaglia internazionale arriva nel 2017: il bronzo centrato agli Europei U20 di Grosseto, cui si aggiunge nello stesso anno anche l'argento agli Europei U20 di cross a squadre. L'anno successivo, nel 2018, arriva il primo oro internazionale agli Europei assoluti di cross ad Aarhus. Nel 2019 tripletta di medaglie con due argenti (nei 5000m agli Europei U20 e nella gara a squadre agli Europei di cross) e un oro (sempre agli Europei di cross, ma nella corsa U20). A partire dal 2021, Nadia inizia ad alzare i giri del motore: oro nei 5000 metri agli Europei U23, nella corsa U23 agli Europei di cross e, nella medesima competizione, oro nella corsa a squadre. Successo a squadre e individuale bissati agli Europei di cross anche l'anno successivo.
E dopo un 2023 da due argenti e un oro, è nella stagione 2024 che Nadia si mette definitivamente in luce: oro agli Europei di Roma sia nei 5000 che nei 10000, oltre che nella corsa seniores e a squadre agli Europei di cross. Ma soprattutto un argento olimpico leggendario conquistato a Parigi nei 10000. Ancora tre medaglie d'oro anche nel 2025: nella 10 km e nella competizione a squadre degli Europei su strada, oltre che nella corsa seniores degli Europei di cross. Sempre nel 2025, ai Mondiali di Tokyo, un bronzo (5000m) e un argento (10000). Palamares che continua ad arricchirsi anche in questo 2026, dove ha collezionato, fin qui, altre due meravigliose medaglie d'oro: nei 3000m ai Mondiali indoor di Torun e, appunto, nei 5000 agli Europei di Birmingham. Ma la carriera della classe 2000 è ancora molto lunga e destinata ad altri meravigliosi successi.