Un trionfo a 360°: la Spagna è, per la seconda volta nella sua storia, Campione del Mondo. Al MetLife di New York non c'è storia: la Nazionale di De la Fuente domina l'Argentina e alza meritatamente al cielo la Coppa del Mondo a 16 anni di distanza dall'ultima volta. Al netto del meritato successo, la partita è stata ben più dura del previsto per la Roja, costretta ai supplementari dalla strenua difesa argentina che, tuttavia, tornerà in patria con l'incredibile dato di 0 conclusioni verso la porta di Unai Simon nei 120 minuti giocati.

 

A risultare decisivo, probabilmente l'uomo meno atteso nel pomeriggio di New York: Ferran Torres. L'attaccante del Barcellona, che all'alba del secondo tempo supplementare ha vestito i panni di Andres Iniesta, manda dunque in paradiso la Spagna, spezzando il sogno di un bis iridato di Messi e compagni. Prima della festa spagnola, tuttavia, il MetLife è stato cornice di un momento di altissima tensione, nato dalle azioni di Leandro Paredes.

 

Follia di Paredes al termine di Spagna-Argentina: cosa è successo 

 

Come nel 2010, dunque, la Spagna trionfa ai supplementari. Supplementari che l'Argentina è stata costretta a giocare in inferiorità numerica a causa dell'espulsione di Enzo Fernandez, per doppia ammonizione dopo un intervento in netto ritardo su Cubarsì, a pochi minuti dal 90'. Quella del centrocampista del Chelsea non è stata, tuttavia, l'unica espulsione per l'Argentina nella finalissima del MetLife. L'altro cartellino è arrivato dopo il triplice fischio di Slavko Vincic, nei confronti di Leandro Paredes, un'espulsione che non è stata ripresa dalle telecamere ma che è stata resa nota ben presto.

 

Il centrocampista del Boca Juniors è stato protagonista di uno duro scontro con Eric Garcia prima e Gavi poi durante i festeggiamenti della Spagna. L'ex Roma ha prima dato uno spintone al difensore della Spagna facendolo cadere per terra, poi ha preso per il collo il giovane centrocampista del Barcellona. Da lì il via alla corrida: si è scatenata una rissa, con il fischietto sloveno che è stato costretto a tirare fuori il secondo cartellino rosso della partita. Una beffa ulteriore per l’Argentina, che esce come peggio non si poteva dall'atto finale di questi Mondiali 2026.

 

Rissa dopo il triplice fischio: la versione dell'Argentina

 

Secondo Lisandro Martinez, la reazione sarebbe stata preceduta da una provocazione di Pedri. Il difensore argentino ha riferito che lo spagnolo avrebbe detto a Paredes che, senza Lionel Messi, l’Argentina non sarebbe più stata la stessa ai Mondiali. Si tratta della versione fornita dalla parte argentina, mentre dalle immagini non emerge con chiarezza il contenuto del confronto verbale. Altri indicano una manata di Nahuel Molina a Rodri, raggiunto mentre si dirigeva verso i compagni per festeggiare, come primo motivo di tensione tra le due squadre. Le immagini e i resoconti internazionali mostrano con maggiore chiarezza la successiva reazione di Paredes, lasciando tuttavia il dubbio sul motivo scatenante. 

 

La certezza è che è stato necessario l'intervento di Scaloni, di Walter Samuel e di numerosi componenti di entrambe le panchine per riportare l'ordine in campo prima della premiazione della Spagna. L'ex centrocampista, tra le tante, di Roma e Juventus, che era stato già ammonito durante la partita, sarà costretto ora ad attendere il referto arbitrale e la decisione degli organi disciplinari della FIFA. Non c'è nessun tipo di indicazione, al momento, sulla possibile entità della squalifica, certo è che una reazione così violenta, nella finale dell'evento calcistico più seguito al mondo, non verrà perdonata facilmente.

 

Paredes perde la testa: Gavi svela la verità

 

Il centrocampista del Barcellona, Gavi, ha poi svelato cosa ha detto a Paredes per provocare una reazione così forte dell'argentino: "Gli ho semplicemente chiesto: 'Infantino non ha risposto alle vostre chiamate stavolta?' Nel momento in cui l'ho detto, ha completamente perso la testa. Non mi ha nemmeno lasciato finire. Cosa volevo dirgli ancora? Che il calcio ha finalmente battuto la corruzione". Una stoccata non da poco. Probabilmente, ben più polemica questa che la versione raccontata dagli argentini.