Dopo un mese e 5 giorni, dalle 48 presenti ai nastri di partenza, ne sono rimaste solamente 2: la finalissima di New York, in programma il prossimo 19 luglio, ha finalmente le sue protagoniste. Sarà Argentina contro Spagna, per il sogno dell'Albiceleste di un incredibile bis iridato e la fame della Roja di tornare sul tetto del Mondo a 16 anni di distanza dall'ultima volta.

 

Lsquadra più organizzata, la Spagna, che nella sua semifinale ha annichilito la Francia di Deschamps, contro quella che ha mostrato maggior carattere nell'arco di questa Coppa del Mondo, in grado di ribaltare per l'ennesima volta il risultato: insomma, si preannuncia una finale destinata a rimanere nella storia.

 

Ma, ovviamente, Spagna-Argentina metterà sotto i riflettori anche un'altra partita nella partita: la prima, e probabilmente unica, sfida tra Lionel Messi e Lamine Yamal che, tuttavia, si incontreranno di nuovo a 19 anni di distanza da una foto diventata già leggenda.

 

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Mondiali 2026, la storia della foto del bagnetto di Messi a Lamine Yamal

 

È credenza, per i fanatici del pallone, che calcio e destino avanzino di pari passo. E in questo specifico caso è difficile smentire questo dualismo. Sebbene nota da tempo, nelle ultime ore è tornata in auge la celebre foto che ritrae Lionel Messi fare il bagnetto a un Lamine Yamal nato da pochi mesi. Ma quale è la storia dietro a questo scatto leggendario? Nel 2007 Il Barcellona fece un calendario con UNICEF, l'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di diritti per gli infanti, che all'epoca era suo sponsor. Unicef mise insieme alcuni bambini catalani sostenuti dalle sue iniziative e calciatori di quel Barcellona.

 

E, per puro caso, fu selezionato Lamine Yamal, un bambino di Mataró che all’epoca aveva poco cinque mesi, proprio nel giorno in cui il calciatore protagonista della foto era Lionel Messi, che allora era un giovane ventenne già ai vertici del calcio mondiale. In un epoca in cui l'intelligenza artificiale prende sempre più piede, questo scatto racconta di come forse davvero il destino e il gioco del calcio, in alcuni momenti, vanno avanti mano nella mano. Era infatti impensabile che questa foto, scattata da Joan Monfort, e rispuntata un paio di anni fa, avrebbe ritratto il miglior giocatore nella storia del Barcellona e chi, meno di vent’anni dopo per ovvi motivi, è il giocatore più forte dei catalani.

 

 

Mondiali 2026, una finale che vale un passaggio di consegne

 

E 19 anni dopo, con Yamal appunto diciannovenne e Messi alla soglia dei 40 anni, i due si troveranno per la prima volta faccia a faccia su un campo da calcio per una finale dal sapore di passaggio di consegne. Da un lato il futuro del calcio Mondiale, che in questa rassegna iridata non ha brillato anche a causa dell'infortunio che lo ha bloccato sul finire della stagione con il Barcellona, dall'altra un giocatore eterno, in grado di trascinare con 8 gol e 4 assist l'Argentina alla seconda finale consecutiva dopo quella, vinta, di Qatar 2022. La speranza è che entrambi possano regalare spettacolo sul campo, tra giocate e, magari, qualche gol.

 

Sapere che vincerà, ora, è impossibile, ma una certezza rimane: a prescindere dall'epilogo questa partita nella partita è destinata a rimanere nella storia di questo sport. La sensazione, inoltre, è che dall'epilogo della sfida tra i due possa emergere anche il futuro vincitore del pallone d'oro: il nono per Messi o il primo, di una possibile lunga serie, per Lamine Yamal. Insomma, al netto di tutto, il prossimo scatto tra i due sarà comunque storia, ma questa volta tra i due non ci saranno piccoli giochi per il bagnetto, ma la Coppa del Mondo.

 

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