Erling Haaland è senza dubbio l'uomo copertina di questo Mondiale. Perché il calcio è già uno degli sport più seguiti al mondo, ma la Coppa del Mondo ha un potere diverso. Riesce a trasformare un campione conosciuto dagli appassionati in un fenomeno pop, capace di conquistare anche chi il pallone lo segue solo ogni tanto.

 

Il centravanti della Norvegia ci è riuscito in pieno. Tra meme diventati virali, espressioni fuori dal comune, una forza fisica quasi irreale e gol acrobatici e brutali, fino all'impresa contro il Brasile, Haaland si è preso la scena come pochi altri. E poi c'è la Viking Row, l'esultanza che ha fatto il giro del mondo e ha contribuito ad aumentare ancora di più l'affetto nei confronti suoi e della nazionale norvegese.

 

C'è un dettaglio, però, che accompagna praticamente ogni contenuto social dedicato a lui. Una brano, anzi due. La prima è una musica che ormai tutti associano a Haaland, diventati la colonna sonora dei suoi gol, delle sue esultanze e dei video che lo vedono protagonista. Oggi scopriamo qual è la canzone di Haaland, ma andiamo alla scoperta anche dell'altro brano che lo caratterizza.

 

Canzone Haaland: qual è, il testo e il significato tradotto

 

La prima canzone dedicata a Erling Haaland nasce nel 2022, quando il Manchester City acquista il suo cartellino dal Borussia Dortmund trasformandolo in uno dei calciatori con lo stipendio più alto al mondo. I tifosi inglesi, si sa, hanno una vera passione per cori e canzoni dedicate ai propri giocatori e il bomber norvegese non ha fatto eccezione. Nel giro di pochissimo tempo è nato un coro perfetto da stadio, poi pubblicato online dal collettivo City Till I Die ("City fino alla morte") con una base musicale che ha riscosso subito un grande successo. Questo il testo: 

 

Haaland, Haaland

He's a blue, just like his dad

Now he's at the Etihad

Ha—Ha—Ha—Haaland, hey

Haaland, Haaland

Came to us from Germany

He's here to win the Champions League

Ha—Ha—Ha—Haaland, hey

Haaland, Haaland

Yorkshire born, Norwegian lad

Roy Keane tried to kill his dad

Ha—Ha—Ha—Haaland, hey

 

 

Se si cerca online, alcuni portali riportano addirittura che il coro sia costruito sulle note dell'italiana Bella Ciao. In realtà non è così. La melodia è chiaramente ispirata a Moskau, celebre brano degli Dschinghis Khan, gruppo tedesco nato nel 1979 per rappresentare la Germania Ovest all'Eurovision Song Contest.

 

Ma cosa racconta questa canzone? Il testo è una dichiarazione d'amore dei tifosi del Manchester City nei confronti del loro nuovo centravanti e ripercorre alcuni passaggi della sua storia.

 

 

L'inizio recita: "He's a blue, just like his dad. Now he's at the Etihad", cioè "È un Blue, proprio come suo padre. Ora è all'Etihad". Il riferimento è ad Alf-Inge Håland, padre di Erling, che ha indossato la maglia del Manchester City dal 2000 al 2003. L'Etihad Stadium, invece, è la casa dei Citizens.

 

Subito dopo il coro celebra il suo arrivo dall'altra parte della Germania: "Came to us from Germany. He's here to win the Champions League", ovvero "È arrivato dalla Germania. È qui per vincere la Champions League". Quando il coro è stato scritto, Haaland aveva appena lasciato il Borussia Dortmund. La Champions League era il grande obiettivo del City e, un anno dopo, è arrivata davvero, con Haaland protagonista della cavalcata europea insieme alla squadra di Pep Guardiola e al gol decisivo di Rodri nella finale contro l'Inter.

 

L'ultima parte torna invece sulle origini del centravanti: "Yorkshire born, Norwegian lad. Roy Keane tried to kill his dad". Tradotto: "Nato nello Yorkshire, ragazzo norvegese. Roy Keane provò a uccidere suo padre".

 

Erling Haaland è nato a Leeds, nel West Yorkshire, mentre il padre giocava in Inghilterra. L'ultimo verso, invece, richiama uno degli episodi più celebri della storia della Premier League. Nel 1997 Roy Keane si lesionò il legamento crociato durante un contrasto con Alf-Inge Håland, che all'epoca vestiva la maglia del Leeds. Dopo l'azione, il norvegese invitò Keane a rialzarsi, convinto che stesse esagerando le conseguenze del fallo.

 

Quattro anni più tardi, nel derby di Manchester del 2001, arrivò la vendetta. Keane entrò durissimo su Håland con un tackle a piede alto che colpì in pieno il ginocchio del norvegese. Espulso immediatamente, anni dopo ammise che quel fallo era stato del tutto intenzionale. Una rivalità personale che è rimasta nella storia del calcio inglese e che ancora oggi viene ricordata nel coro dedicato a Erling Haaland.

 

La canzone di Haaland con Kygo: il brano nato durante i Mondiali 2026

 

Se il coro del Manchester City è quello che risuona nei reel e TikTok, c'è un'altra canzone che negli ultimi mesi è esplosa su Spotify e YouTube. E, questa volta, Haaland non è soltanto il protagonista: è uno degli autori.

 

Bisogna tornare al 2016. Prima di diventare uno dei centravanti più forti del pianeta, un Erling Haaland appena sedicenne diede vita a un improbabile gruppo rap insieme ai compagni della nazionale giovanile norvegese Erik Botheim (sì, quello della Salernitana) ed Erik Tobias Sandberg. Il trio si faceva chiamare Flow Kingz e, durante un ritiro estivo, registrò per gioco una canzone e un videoclip direttamente in hotel, giusto per passare il tempo.

 

Nacque così Kygo Jo, con Haaland che, per l'occasione, utilizzò lo pseudonimo di Lyng. Il video, volutamente ironico e sopra le righe, è rimasto per anni una piccola perla nascosta del web, conosciuta soprattutto dai tifosi più attenti.

 

Tutto è cambiato nel luglio 2026. Sull'onda dell'entusiasmo per il Mondiale e, soprattutto, dopo la straordinaria prestazione di Haaland contro il Brasile, il celebre DJ e produttore norvegese Kygo ha deciso di pubblicare il remix ufficiale di Kygo Jo. Un'operazione che ha riportato sotto i riflettori quella canzone nata quasi per scherzo dieci anni prima.

 

La cosa più curiosa? Lo stesso Haaland è comparso nei commenti del post con cui è stato annunciato il remix, facendo capire quanto desiderasse che quel progetto vedesse finalmente la luce.

 

Anche il titolo del brano ha un significato particolare. Kygo Jo è infatti un omaggio proprio a Kygo, uno degli artisti norvegesi più famosi al mondo. Dieci anni dopo quella registrazione improvvisata in una stanza d'albergo, è stato proprio lui a trasformare quella gag tra amici in un successo internazionale. Un finale che sembra scritto apposta: il cerchio, in pratica, si è chiuso.