Fuori Campo
Samuele Inacio, chi è il giovane azzurro: origini, ruolo, l'esultanza e la chiamata in Nazionale
l'Italia è fuori dai Mondiali da diverso tempo e ogni volta che un giovane azzurro inizia a fare bene, specialmente all'estero, è inevitabile riporre in lui un po' di speranza per il futuro. Samuele Inacio è di certo uno dei giocatori più chiacchierati questo periodo, perché è bravo, può crescere tanto e gioca in uno dei club che esalta di più le caratteristiche dei suoi talenti: il Borussia Dortmund.
In questo articolo andiamo proprio alla scoperta del giovane calciatore, scoprendo le origini di Samuele Inacio, il suo ruolo, le caratteristiche tecniche, ma anche l'esultanza che fa e quando (sperando che accada presto) arriverà la sua chiamata in Nazionale maggiore.
Chi è Samuele Inacio? Origini, ruolo e come gioca il giovane talento del Dortmund
Samuele Inacio è un giovane calciatore italiano con origini brasiliane, nato nel 2008 a Bergamo. Il cognome non vi suonerà sconosciuto, soprattutto se siete tifosi di Atalanta, Napoli o Torino. Perché sì, suo padre è l'ex calciatore brasiliano Inacio Pia e suo zio è Joelson: entrambi passati per la Serie A e non solo dai primi anni del duemila in poi.
Nel sangue di Samuele, dunque, scorre un po' di verde oro ma il ragazzo è nato a Bergamo e ha fatto, fin qui, tutta la trafila nelle nazionali giovanili azzurre. Mapello, Marigolda e Atalanta, poi è arrivato il Borussia Dortmund che prima lo ha fatto sviluppare nelle sue magnifiche giovanili e poi lo ha fatto esordire in prima squadra il 28 febbraio 2026 in una partita di Bundesliga semplice semplice: quella contro il Bayern Monaco.
Trequartista, ma può giocare anche come seconda punta o ala, ha nel dribbling e nella conduzione del pallone le sue principali caratteristiche. Sa saltare l'uomo bene, sfrutta l'esterno per avanzare con velocità e ha buone leve per accelerare all'improvviso. Più che sulla frequenza di passo, sfrutta i cambi di direzione rapidi per disorientare l'avversario. Questo perché, nonostante sia ancora giovane e in grado di formarsi ulteriormente, fisicamente è già abbastanza strutturato.
Calcia bene verso la porta sia dalla distanza che tramite inserimenti efficati che effettua senza il pallone. Inacio, però, ha anche una buona visione di gioco: serve spesso i suoi compagni e gioca molto per la squadra. Dopotutto, questa duplice natura è incarnata dai suoi idoli: Neymar e Kevin De Bruyne.
La stagione 2026/27 è iniziata alla grande, perché ha più spazio e potrà mettersi in mostra con costanza. In Coppa di Germania, contro l'HEBC, ha messo a segno una doppietta nel successo per 5-0 del suo club. Con la sua maglia numero 40 si farà vedere spesso e chissà che Mancini non stia già pensando a una sua chiamata.
L'esultanza di Samuele Inacio
Samuele Inacio ha anche una bellissima esultanza, molto caratteristica, che si sa: rende il giocatore già più iconico. Si potrebbe chiamare "Inacio Mask" ed è una scivolata sulle ginocchia unite a una maschera, formata con le mani, che ricordano quelle di Dybala o di Gyokeres.
Inacio e la Nazionale: in arrivo una chiamata da parte di Mancini?
Samuele Inacio, in realtà, ha già esordito in Nazionale maggiore ma forse in molti non se ne saranno accorti. Spesso si pensa che il ragazzo, avendo origini brasiliane e giocando all'estero, possa essere un caso alla Tresoldi o alla Soulé: attaccanti che possono vestire la maglia dell'Italia, ma che ancora non lo hanno fatto ufficialmente.
Samuele Inacio, invece, oltre a tutta la trafila delle giovanili ha già esordito nelle amichevoli post Gattuso coordinate dal CT ad interim Baldini. Il suo debutto è arrivato nell'amichevole vinta contro il Lussemburgo il 3 giugno 2026, subentrando a Koleosho negli ultimi minuti del match.
Ora, però, la speranza è quella di vedere Inacio con più costanza in Nazionale. Sappiamo che Mancini è abituato a puntare su giovani interessanti e di prospettiva, dunque non ci stupirebbe nemmeno tanto vedere Samuele tra i convocati già per i primi impegni del rientrante CT. Insieme a lui, potrebbero arrivare le chiamate per Tresoldi, per Romano e chissà che tra questi non possa rientrarci anche Matias Soulé.
Mancini ci ha sempre abituato a queste chiamate importanti. Vanno ricordati Zaniolo, Pafundi, Gnonto ma anche Retegui. Intuizioni che spesso si sono rivelate vincenti. E il talentino del Borussia Dortmund, magari, sarà la prossima.