Ci sono storie, a prescindere dalla predilezione per uno sport piuttosto che per un altro, che sono destinate all'eternità. Nel corso degli anni, in tanti hanno riscritto pagine dello sport, consegnando la propria storia alla leggenda. E di certo, tra questi, ha un posto di diritto il Leicester City. Gli underdog per antonomasia che, sotto la guida di Claudio Ranieri, si laureavano campioni d'Inghilterra poco meno di 10 anni fa. Tanti i nomi diventati iconici: da Kasper Schmeichel a Ngolo Kante, passando ovviamente per Riyad Mahrez e Jamie Vardy. Volti di un sogno diventato realtà ma che, ora, hanno dovuto lasciar spazio a un vero e proprio incubo: la retrocessione in League One, la terza serie inglese.

 

Dal sogno all'incubo: il Leicester è in League One

 

Era il 2 maggio del 2016 quando tutte le grandi d'Inghilterra si inchinavano al Leicester di Sir Claudio, una squadra partita con l'obiettivo di non retrocedere in Championship e in grado di vincere il titolo con 10 punti di vantaggio sull'Arsenal secondo. Un'impresa senza precedenti, sia per il campionato in cui è successo, sia perché la stagione precedente si era conclusa con il Leicester (allora neopromossa) salvo per il rotto della cuffia. Immagini di un sogno che non verrà di certo cancellato, ma che oggi è da rilegare obbligatoriamente nel passato, in quando quello vissuto dai tifosi delle Foxes è un vero e proprio incubo.

 

Una doppia retrocessione che getta nell'ombra il futuro del club. Dopo essere stati rilegati in Championship nel maggio del 2025, il Leicester ora è finito ancora più giù, in League One. Per le Foxes è stato decisivo il pareggio contro l'Hull City per 2-2, e da penultimi a sette punti dal quart'ultimo posto, sono state aritmeticamente retrocesse a due giornate dalla fine del torneo.

 

Incubo Leicester: le scuse del presidente e i motivi della retrocessione

 

Non potevano mancare le parole del presidente del Leicester in un momento così duro per la sua squadra e, soprattutto, per i suoi tifosi. "Non ci sono scuse. Abbiamo vissuto momenti di grande gioia e ora di profonda delusione, e il dolore è condiviso da tutti noi. Mi dispiace sinceramente per la delusione che abbiamo causato". Ma quali sono i motivi che hanno reso questa stagione così travagliata per il Leicester? Oltre, ovviamente, alla componente sportiva non adeguata a complicare ulteriormente la situazione in casa Foxes, è stata la penalizzazione in classifica di sei punti inflitta dalla English Football League.

 

Penalizzazione arrivata per delle irregolarità finanziarie risalenti alla stagione 2023/24. Il Leicester era infatti finito sotto accusa già un anno fa, nel maggio del 2025, ma nei giorni scorsi è anche arrivata la sentenza definitiva, con il ricorso presentato dal club stesso che è stato anche respinto. La decisione è stata presa in seguito al mancato rispetto delle norme del "Profit and Sustainability Rules", ovvero una regola che punta a mantenere entro le 105 milioni di sterline le perdite, durante un triennio, che un club di Premier League può far risultare nei propri bilancio.

 

Una soglia che scende di 22 milioni (raggiungendo quindi gli 83 milioni di sterline) per le società di Championship. Il bilancio dell'ultimo triennio del Leicester, tuttavia, sfora di ben 20,8 milioni di sterline questo limite. Da qui la decisione di infliggere la penalità per la stagione ancora in corso.

 

Leicester in terza serie: quale futuro per il club?

 

Tiene ora banco la questione legata a quello che sarà il futuro di un club in grado di far innamorare appassionati e non. All'orizzonte si profila però un futuro plumbeo: le condizioni economiche in cui verte il club al momento non fanno immaginare una rapida scalata e un immediato ritorno prima in Championship e poi in Premier League. C'è poi anche il paradosso legato al centro sportivo: un impianto da oltre 100 milioni (con 14 campi d'allenamento regolamentari, palestre personalizzate e persino un campo da golf), qualcosa di mai visto, e difficilmente sostenibile, per un club di terza divisione.