Sono stati, quelli dell'Allianz Arena, 90 minuti che hanno di fatto segnato la stagione delle due squadre in campo. Da un lato la Juventus, autrice di una prestazione di livello (se non per qualche leggerezza di troppo che ha mandato su tutte le furie un tarantolato Luciano Spalletti), che grazie al successo per 2-0 (grazie ai due colpi di testa decisivi di David nel primo tempo e di Thuram nella ripresa) può guardare con ottimismo alla qualificazione alla prossima Champions League, forte dei 5 punti di vantaggio sulla coppia Como-Roma appaiata al quinto posto, dall'altro il Bologna che ha di fatto chiuso la sua stagione. Ma per i felsinei la notte dell'Allianz non si è limitata a far calare il sipario sulla propria annata: c'è infatti stata la beffa non da poco dell'infortunio occorso a pochi minuti dal termine al grande ex di giornata, Federico Bernardeschi.

 

Bologna, infortunio Bernardeschi: cosa è successo

 

Al minuto 83, con la Juventus avanti 2-0 e agilmente in controllo della gara, Bernardeschi, subentrato appena 5 minuti prima al posto di uno stremato Santiago Castro, alza il braccio per richiamare l'attenzione del direttore di gara e del proprio staff medico. Il numero 10 rossoblù, salutato con grande affetto dai suo ex tifosi sia durante il riscaldamento pre partita che nel momento del suo ingresso in campo, dopo aver sentito tirare nella zona dell'adduttore destro, è costretto a malincuore al forfait.

 

Italiano, che aveva esaurito le sostituzioni proprio nel momento dell'entrata di Bernardeschi, lo implora di rimanere in campo per non costringere i suoi all'inferiorità numerica. "Mister, non riesco neanche a camminare", la risposta inequivocabile del 10 mentre in lacrime si avvia verso la panchina. Una beffa non da poco per un giocatore tanto talentuoso quanto precario dal punto di vista fisico.

 

Quando torna Bernardeschi: le parole di Italiano

 

Al termine della partita il tecnico dei felsinei, Vincenzo Italiano, ha parlato proprio dell'infortunio occorso al suo numero 10. "E' colpa mia. Prima della partita ho visto gli applausi del pubblico, è un ragazzo fantastico. Oggi va dentro perché Castro era stremato, ho cercato di metterlo lì in mezzo a cercare soluzioni. Quando sta bene è un giocatore di altissimo livello. Ancora una volta si riferma quando stava crescendo".

 

"Mi ha colpito lo stadio, come lo ha accolto, ha lasciato un bel ricordo. Quest’anno si è presentato con umiltà, ha fatto gol e assist, si è tolto qualche soddisfazione. Non ci voleva. Spero non sia nulla di grave, ma penso che non lo avremo fino a fine stagione". Una doccia fredda non da poco, non tanto per le ambizioni, ormai tramontate, dei felsinei, quanto per un giocatore alla ricerca della continuità e adesso costretto nuovamente a fare i conti con l'ennesimo problema fisico.

 

Bologna: quanti infortuni. Le condizioni dei rossoblù ai box

 

Quello di Bernardeschi è solo l'ultimo nome che si aggiunge a una già folta lista di indisponibili in casa Bologna. Nella gara contro la Juventus va annoverato anche lo stop per Helland, alla prima da titolare e autore di una prova tutt'altro che indimenticabile. Già noti invece gli infortuni di: Casale (uscito durante la trasferta del Villa Park per un trauma contusivo-distorsivo alla caviglia sinistra), cui si aggiungono i due lungodegenti De Silvestri e Skorupski, oltre che Dallinga, sulla via del recupero da una tendinite agli adduttori che lo ha tenuto fuori diverse settimane, e Benjamin Dominguez.

 

L'unico recupero segnalato in casa Bologna è stato quello del greco Lykogiannis. Una stagione, insomma, tutt'altro che memorabile per il Bologna, che dopo due partecipazioni europee consecutive (Champions League ed Europa League) viaggia adesso verso una stagione di ripartenza.