Gasperini detta le condizioni ai Friedkin per restare sulla panchina della Roma, con cui è legato da un contratto da 5 milioni di euro netti a stagione fino a giugno 2028. L'allenatore ex Atalanta, riporta La Gazzetta dello Sport, avrebbe chiesto piena fiducia con più poteri, anche sullo staff medico, un budget importante da investire sul mercato estivo, un direttore sportivo diverso da Massara e, soprattutto, di non avere più alcun rapporto di lavoro con Claudio Ranieri. Vediamo allora nel dettaglio la situazione che coinvolge Gasperini e, in particolare, le condizioni poste alla dirigenza per accettare di rimanere sulla panchina giallorossa.

 

Gasperini, l'ultimatum ai Friedkin: fiducia totale e un ruolo centrale

 

Gasperini vuole, prima di tutto, chiarezza sul proprio ruolo. Il tecnico chiede di essere al centro del progetto, con una fiducia piena e non solamente formale da parte della proprietà. Questo significa avere voce in capitolo su tutte le principali decisioni sportive, evitando sovrapposizioni o interferenze. Un segnale forte, che servirebbe andare a dare maggior stabilità all'ambiente dopo mesi complessi. 

 

Centrale, tra le richiesta, il punto mercato. L'ex Atalanta pretende garanzie su un budget competitivo per rinforzare la rosa e colmare il gap con le prime della classe. Non si tratta solamente di "spendere per acquistare", ma di pianificare con anticipo le operazioni, che dovranno essere mirate e funzionali al suo progetto tecnico. Senza investimenti adeguati, la crescita della squadra rischia di fermarsi. 

 

Altro tema delicato è quello della struttura societaria. Gasperini vorrebbe lavorare con figure dirigenziali diverse rispetto a quelle attuali - Massara tra tutti -, ritenute non pienamente in linea con quelle che sono le sue idee. La richiesta è quella di costruire una catena decisionale più snella ed efficace, capace di supportare realmente il lavoro dello staff tecnico

 

Infine, il tecnico punta ad avere maggiore autonomia operativa, soprattutto nella gestione dello staff. In altre parole, Gasperini vuole scegliere collaboratori di fiducia e modellare l'organizzazione secondo la sua volontà, senza influenze esterne. Una condizione ritenuta assolutamente fondamentale per lavorare con continuità e ottenere risultati nel medio periodo. 

 

E ora che succede? Palla ai Friedkin

 

Ora bisognerà capire se i Friedkin asseconderanno o meno i desiderata di Gasperini. Molto ovviamente dipenderà da come finirà il campionato. La proprietà non vorrebbe operare una nuova rivoluzione tecnica, forse quella dirigenziale sarebbe più morbida, e sa che il pensiero di Gasperini è quello di molti tifosi. D'altro canto, la fiducia in Ranieri è massima e anche Sir Claudio ha ovviamente grande influenza sulla piazza. Se arriverà la Champions, Gasperini avrebbe senz'altro molta più forza. Senza, il rischio concreto è davvero quello di dover ripartire nuovamente da zero. 

 

Altrimenti, il tecnico sarebbe anche pronto a farsi da parte, lasciando Roma per trasferirsi altrove: qualche club, sia italiano che straniero, già sta studiando la situazione, consapevole del fatto che i rapporti tra lui e parte della società giallorossa sono tutt'altro che distesi. 

 

Capitolo Ranieri: il retroscena durante Roma-Atalanta

 

Infine, una curiosità: in occasione della gara pareggiata sabato sera contro l'Atalanta, Ranieri era regolarmente al proprio posto in tribuna, dove è stato più volte inquadrato dalle telecamere, ma le immagini sono andate in onda soltanto in televisione e non sui maxischermi dell'Olimpico. Si tratta di una scelta del club per evitare il rischio di reazione di pancia come ad esempio fischi da parte dei tifosi che, invece, hanno applaudito fragorosamente Gasperini alla lettura delle formazioni prima della partita.