Si chiama Kerim Alajbegovic, ma in Italia, da qualche settimana, non ha (purtroppo) bisogno di alcuna presentazione. Uno dei giustizieri degli azzurri nei playoff Mondiali contro la Bosnia, infatti, è diventato uno dei primi obiettivi per la Roma del futuro. E il diciottenne, ala sinistra, ha due sponsor d'eccezione, tanto cari anche in ambiente giallorosso: Pjanic e Dzeko. L'ex centrocampista della Roma ha pranzato in un ristorante della Capitale con Semin Alajbegovic, papà e agente del calciatore. Una visita non casuale ma che punta ad avvicinare la Roma ed Alajbegovic, superando la concorrenza di Milan e Napoli. Entriamo allora nel discorso di calciomercato, cercando di comprendere cos'è necessario per portare Alajbegovic alla Roma, incluso il ruolo di Pjanic.

 

Roma-Alajbegovic: il ruolo di Pjanic e la richiesta del Leverkusen

 

Pjanic sta studiando da procuratore e farà da intermediario tra Massara e l'entourage del baby prodigio della Bosnia, che ha ricevuto pure i consigli di Dzeko. "Alla Roma puoi fare il grande salto", le parole dell'attaccante. La mediazione di Pjanic, comunque, non è nata oggi. I primi contatti risalgono a fine marzo, quando i fili hanno iniziato a intrecciarsi. 

 

Prima, però, c'è da convincere il Bayer Leverkusen, che ha esercitato il diritto di recompra dal Salisburgo per 8 milioni. L'obiettivo è ricavarne almeno 20 (più probabilmente 25-30) dalla cessione. Una cifra importante, soprattutto per un diciottenne, ma in linea col potenziale che gli viene riconosciuto. I tedeschi sarebbero pronti a monetizzare a fronte di un'offerta importante, trasformando l'investimento in un'immediata plusvalenza. 

 

Alajbegovic, gli altri club interessanti: non solo la Serie A

 

Il padre sta continuando il giro: Inghilterra, Spagna, Italia. La Roma è stata la prima a muoversi in Serie A, ma non sarà certamente l'unica: Napoli e Milano  potrebbero essere le città del nuovo tour "turistico" di Semin e Pjanic. Secondo quanto riferito da Sky Sport, sulle tracce del classe '07 anche l'Inter. I quattro club italiani, considerando anche la Roma e il Milan precedentemente menzionati, hanno avviato i contatti col padre del calciatore, con Pjanic a fare da intermediario.

 

Intanto, qualcosa si è acceso nella Capitale: le sensazioni, ad oggi, sono positive da entrambi i lati. Il profilo, prima di tutto, incarna alla perfezione l'idea di mercato dei Friedkin e, forse, anche quella di Gasperini. Rapido, feroce nell'uno contro uno, con un istinto naturale per l'area di rigore. Dodici gol e quattro assist alla prima stagione tra i grandi, a soli diciotto anni. Il tecnico giallorosso lo ha osservato, studiato, apprezzato. E l'impressione è stata più che positiva. La Roma cerca questo: giovani con ambizione e un futuro roseo.

 

Quanto guadagna Alajbegovic?

 

L'ingaggio non spaventa la Roma: base sotto il milione di euro, con una crescita progressiva tra bonus e parte fissa. Un modello già applicato, come nel caso di Pisilli, destinato a toccato i 2 milioni più bonus negli anni. Una politica sostenibile, ma ambiziosa. 

 

La Roma osserva, studia e si muove. Con l’obiettivo di anticipare tutti e assicurarsi uno dei prospetti più intriganti in circolazione. Sul fondo resta però un elemento che aggiunge incertezza al quadro: il futuro dello stesso Massara. Il direttore sportivo è al lavoro per costruire la Roma che verrà, ma la sua posizione non è ancora del tutto definita, alla luce delle tensioni interne degli ultimi giorni tra Gian Piero Gasperini e Claudio Ranieri che lo coinvolge direttamente.