Fuori Campo
Italia e il possibile ripescaggio ai Mondiali 2026: cosa può accadere e il possibile girone
L’idea oggi resta lontana, molto complicata, quasi ai limiti dell’improbabile. Eppure il possibile ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026 continua a restare sullo sfondo, alimentato da uno scenario internazionale che va ben oltre il campo.
Come si può immaginare, tutto ruota attorno alla crisi in Medio Oriente e alle conseguenze che potrebbe avere anche sul calcio internazionale, in un quadro ancora estremamente instabile e difficile da prevedere. Proprio per questo, nelle ultime ore ha iniziato a circolare con più insistenza l’ipotesi di eventuali esclusioni, riammissioni o posti da riassegnare, con l’Italia che osserva da lontano una situazione tutta da definire.
C’è però un punto fermo dentro questa vicenda, ed è la data in cui potrà arrivare una decisione chiara. Per capire se questo scenario resterà soltanto una suggestione oppure potrà trasformarsi in qualcosa di più concreto, bisogna partire proprio da lì.
Italia ai Mondiali 2026 grazie al ripescaggio? Le possibilità
Ne abbiamo già parlato nei giorni scorsi, ma il tema continua a far discutere: il possibile ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026 resta un’ipotesi estremamente complicata, ma non del tutto da escludere. Tutto nasce dal regolamento FIFA 6.7, che in casi eccezionali lascia alla federazione internazionale un margine di discrezionalità nella scelta della nazionale da inserire in sostituzione di un’eventuale esclusa. Uno scenario che, in questo caso, si aprirebbe soltanto se l’Iran non dovesse prendere parte alla competizione.
Dentro questo quadro, il nome dell’Italia è tornato a circolare soprattutto per un motivo molto preciso: il ranking internazionale. Gli azzurri restano infatti una delle nazionali meglio posizionate tra quelle che oggi sarebbero fuori dal torneo, e proprio questo elemento potrebbe spingere la FIFA a valutare una soluzione di forte richiamo, anche nell’ottica di alzare il livello tecnico e mediatico della manifestazione.
Detto questo, la strada più lineare sembrerebbe comunque un’altra. Se davvero dovesse liberarsi il posto dell’Iran, la soluzione più logica sarebbe infatti quella di assegnarlo a una nazionale della stessa confederazione asiatica, quindi dell’AFC. In questo senso, la candidatura più naturale porterebbe agli Emirati Arabi Uniti, che rappresenterebbero la scelta più coerente sul piano sportivo e regolamentare.
Il possibile girone dell'Italia ai Mondiali 2026 con il ripescaggio
La data da tenere d’occhio è quella del 30 aprile. Entro quel giorno dovrebbe infatti arrivare la decisione definitiva e, di conseguenza, l’ufficializzazione completa delle squadre che prenderanno parte al Mondiale 2026. È lì che si capirà se questa ipotesi resterà soltanto una suggestione oppure se potrà davvero aprirsi uno spiraglio per l’Italia.
Nel caso, oggi comunque molto complicato, in cui la FIFA decidesse di ripescare proprio gli azzurri, la nazionale italiana verrebbe inserita nel girone G. Un gruppo che la vedrebbe opposta a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda.
A quel punto cambierebbe anche il calendario dell’Italia, che comincerebbe il suo cammino mondiale il 16 giugno a Los Angeles, proprio contro la Nuova Zelanda. Uno scenario che oggi resta sul piano delle ipotesi, ma che entro la fine di aprile dovrà necessariamente trovare una risposta chiara.