Periodo complicato, di quelli che sembrano non dare tregua. Per la Roma le ultime settimane hanno il sapore amaro delle serate storte, e la pesante sconfitta contro l’Inter, con cinque gol subiti, ne è la fotografia più chiara. Dentro questo momento difficile si inserisce anche l'infortunio di Gianluca Mancini, costretto a fermarsi all’intervallo proprio nella gara di San Siro a causa di un problema non così banale.

 

Una situazione che preoccupa, perché arriva in un momento già delicato. Cerchiamo allora di capire cosa è successo al difensore giallorosso, come sta adesso e quando potrebbe tornare a disposizione.

 

Mancini e l'infortunio in Inter-Roma: cos'è successo e come sta?

 

Per Gianluca Mancini non è certo un momento semplice. Tra la delusione per un’Italia rimasta fuori dai Mondiali e una stagione della Roma che, già ad aprile, ha visto sfumare quasi tutti gli obiettivi, il difensore giallorosso si ritrova a fare i conti anche con un altro stop pesante.

 

Nella sfida contro l’Inter, tra l’altro, la sua partita sembrava aver preso una piega diversa. Dopo il gol incassato dopo appena un minuto, la Roma aveva reagito bene e, con il passare dei minuti, aveva dato la sensazione di poter rimettere in piedi la gara. In quel contesto era arrivato anche il gol del momentaneo pareggio firmato proprio da Mancini, protagonista di un primo tempo comunque positivo da parte della squadra di Gasperini.

 

Poi, però, la svolta in negativo. Alla ripresa del gioco la Roma è tornata in campo senza il suo difensore, costretto ad alzare bandiera bianca per un problema fisico. Da lì in avanti la partita dei giallorossi è crollata, fino al tracollo finale.

 

Per Mancini si tratta di una lesione all’adduttore destro, un infortunio che rischia di tenerlo fuori per diverse settimane. Un’altra brutta notizia, quindi, in una fase della stagione già molto pesante sia per lui sia per tutto l’ambiente romanista.

 

Rientro Mancini: quando tornerà in campo?

 

Per rivedere Gianluca Mancini in campo, comunque, servirà ancora un po’ di pazienza. I tempi di recupero dovrebbero aggirarsi attorno alle tre settimane, una finestra che lascia aperti due possibili scenari per il suo rientro. Il primo porta alla sfida contro il Bologna del 25 aprile, il secondo, e al momento anche il più credibile, a quella del 3 maggio contro la Fiorentina.

 

È proprio questa seconda ipotesi a sembrare la più realistica. La lesione all’adduttore, infatti, è un problema delicato, uno di quelli che richiedono attenzione assoluta nella gestione dei carichi e dei tempi di recupero. In questi casi basta davvero poco per incappare in una ricaduta, e con una stagione ormai vicina alla conclusione non avrebbe molto senso forzare i tempi per anticipare di qualche giorno il ritorno.

 

La Roma, quindi, dovrebbe scegliere la strada della prudenza, accompagnando Mancini verso un recupero completo prima di rimetterlo a disposizione. Nel frattempo toccherà ad alternative come Daniele Ghilardi o Jan Ziolkowski provare a non far pesare la sua assenza al centro della difesa giallorossa.