La Juventus di Luciano Spalletti risponde come meglio non avrebbe potuto ai passi falsi di Como e, soprattutto, Roma e riprende il suo cammino post sosta nazionali con una vittoria bella e convincente. Archiviata in meno di 20 minuti la pratica Genoa, grazie alle reti di Bremer in apertura e il solito Weston McKennie (che è andato a un passo anche dalla personale doppietta) poi. La nota negativa rimangono i problemi fisici di Perin e quello di Vlahovic, tornato negli spogliatoi appena prima di fare il proprio ingresso in campo. Analizziamo insieme l'infortunio di Vlahovic: come sta, cos'è successo e quando può rientrare. 

 

Prima Perin e poi Vlahovic: non c'è pace per la Juve

 

Sugli scudi la prestazione di Michele Di Gregorio che, dopo un periodo più che complicato fatto di reiterate incertezze e conseguenti critiche, è risultato decisivo nella ripresa. Dopo essere subentrato all'infortunato Mattia Perin a inizio secondo tempo, il portiere ex Monza ha salvato il 2-0 parando il rigore (e ribattuta) di Aaron Martin al 75°. Quello occorso al portiere classe '92 non è stato tuttavia l'unico problema del pomeriggio bianconero: nuovo stop anche per Dusan Vlahovic, costretto nuovamente al forfait. Una doccia gelata per il serbo, rientrato in campo contro il Sassuolo dopo il problema all'adduttore che lo aveva costretto ad alzare bandiera bianca per oltre 3 mesi.

 

Infortunio Vlahovic: cosa è successo in Juventus-Genoa

 

Non c'è dunque pace per Dusan Vlahovic, costretto a fare i conti con l'ennesimo problema muscolare di una stagione a dir poco travagliata e nel quale, neanche a dirlo, non è mai riuscito a trovare la tanto ricercata continuità fisica. Ma cosa è successo al serbo durante la gara tra Juventus e Genoa? Come era prevedibile, Spalletti come titolare ha optato per David, non forzando la titolarità del serbo fresco di rientro.

 

Nel programma del tecnico di Certaldo, una staffetta dopo un'ora di gioco tra il canadese e il suo numero 9. Idea, quella di Spalletti, rimasta tale: Vlahovic, dopo un lungo riscaldamento a bordo campo, era stato chiamato dallo staff tecnico bianconero per subentrare al 60° e rilevare appunto David. Ma proprio in quel momento ha avvertito un fastidio al polpaccio. Un fulmine a ciel sereno per il serbo, che è stato costretto a interrompere il suo riscaldamento.

 

Le condizioni di Vlahovic: ora attesa per gli esami

 

Scuro in volto Dusan Vlahovic ha fatto immediatamente rientro negli spogliatoi, con il ghiaccio applicato sulla zona dolorante e senza riuscire a entrare in campo. Al suo posto, Spalletti ha optato per Milik, con il polacco costretto a iniziare da un momento all'altro il riscaldamento per prepararsi all’ingresso.

 

Nel frattempo alla Continassa si vivono ore di attesa, anche se il problema accusato da Vlahovic non dovrebbe essere collegato a quel precedente infortunio muscolare che lo ha tenuto fuori per diversi mesi. Resta ora da valutare l’entità del nuovo fastidio, con gli esami strumentali che saranno decisivi nel capire quanto il problema sia serio e quante altre partite il serbo sarà costretto a saltare.

 

Infortunio Vlahovic: le parole di Spalletti

 

Gli esami strumentali serviranno dunque a capire anche quante gare il numero 9 bianconero sarà costretto a saltare. Al momento non è possibile definire con esattezza per quante gare è a rischio forfait Vlahovic. Di certo sembra comunque estremamente difficile che l'ex Fiorentina possa essere a disposizione di Spalletti per la sfida della New Balance Arena di sabato 11 aprile contro l'Atalanta.

 

In attesa dei verdetti dei vari accertamenti, Luciano Spalletti, nell'immediato post partita, non ha nascosto la sua preoccupazione per le condizioni sia di Vlahovic che di Perin: "C'è preoccupazione, hanno sentito un indurimento muscolare, faremo le analisi per capire quanto tempo ci vorrà". Parole, quelle del tecnico bianconero, che lasciano poco spazio all'immaginazione. Una beffa non da poco per la Juventus, che si era presentata all'appuntamento interno contro il Genoa, con l'infermeria finalmente svuotata dopo mesi di continuo via vai.