Fuori Campo
Fiorentina, scoppia il caso Kean: dopo la multa ora rischia di finire fuori rosa?
Conclusi i primi 90 minuti in giro per l'italia, è ufficialmente calato il sipario sulla prima giornata della nuova Serie A 2026/27. A chiudere il programma ci hanno pensato Roma e Fiorentina, con i giallorossi, trascinati dal mattatore Malen, che hanno annichilito la compagine Viola con un 4-0 senza storia. Una partenza shock dunque per i toscani che, dopo un mercato faraonico, hanno offerto la peggior prestazione delle 20 squadre presentatesi ai blocchi di partenza.
E oltre alla beffa di un esordio totalmente da dimenticare, in casa Fiorentina continua a tenere banco il braccio di ferro con Moise Kean. L'attaccante azzurro, partito dalla panchina contro la Roma, spinge ormai da tempo per trasferirsi al Como, con la Viola però non intenzionata a svendere uno dei suoi talenti più nitidi.
Fiorentina, caso Kean: cosa succede dopo la multa?
La tensione è ormai alle stelle al Viola Park. Nelle ultime ore Kean ha provato a forzare la mano per convincere definitivamente a cedere all'offerta del Como, con il quale ha già l'accordo. I lariani sono pronti a mettere sul tavolo 35 milioni di euro di parte fissa più 5 di bonus. Forte di questo Kean ieri non si è presentato al Viola Park. Kean si è rifiutato di allenarsi con il gruppo perché non nelle giuste condizioni mentali per farlo, ribadendo appunto la volontà di cogliere questa opportunità di andare a giocare la Champions nella squadra di Fabregas. La dirigenza a quel punto ha però optato per il pugno di ferro nei confronti di Kean, non autorizzato dal club a lasciare il Viola Park, decidendo poi di multarlo, convocandolo per una seduta personalizzata nel pomeriggio. La tensione è andata poi scemando ma in casa Fiorentina la certezza è una: se il Como non dovesse realmente migliorare la sua offerta, Kean rischierebbe seriamente di passare la stagione da spettatore sulle tribune del Franchi.
Fiorentina, chi in caso di addio di Kean?
Se prima a frenare la Viola dal far partire l'attaccante azzurro era l'offerta poco allettante del Como, ora è l’assenza sul mercato di un sostituto adeguato dell'ex Juventus. Soluzione alla quale la dirigenza sta lavorando in maniera continua, con il direttore sportivo Paratici che continua a lavorare senza sosta. Lui stesso nel pre partita contro la Roma aveva chiarito le tre condizioni necessarie per la cessione di Kean: la volontà del giocatore, la cifra adeguata e un sostituto più forte o di pari valore. E a mancare è proprio un’altra punta da regalare a Grosso che, in avvio di questa esperienza toscana, certo si sarebbe risparmiato questo braccio di ferro con il giocatore più importante della rosa. Il nome dell'ex Udinese Beto resta quello più in auge in caso di addio di Kean. L’ex Udinese, classe '98, nelle sue stagioni all'Everton ha collezionato 111 presenze mettendo a segno 25 gol.
Ma c’è anche l’idea, più gradita alla piazza, dell’ex Bologna Joshua Zirkzee sul quale però resta vigile la Juventus. C’è poi da capire quanto il Como sia disposto ad aspettare la Fiorentina prima di virare su un altro obiettivo. Nell'attesa di capire quale sarà l'epilogo della questione attaccante, a Firenze prosegue la caccia anche all’esterno di sinistra, con Paratici che ha nella sua lista ha Johan Bakayoko del Lipsia, che però è più abituato però a giocare a destra dove c’è già Mastantuono, e Jaden Philogene che ha comunicato all'Ipswich Town di voler andare via. Le difficoltà sulle uscite, oltre che per Kean, anche per Dodo perché la Fiorentina ritiene bassa l’offerta di 7 milioni formulata dal Nottingham Forest. La società viola è stata chiara su un punto: non ha bisogno e non vuole vendere, svendere ancora di meno.