Fuori Campo
Juve, ansia Yildiz: come sta il talento turco, la possibile operazione e i tempi di recupero
Con il roboante successo della Roma di Gasperini sulla nuova Fiorentina di Fabio Grosso, è calato il sipario sulla prima giornata della nuova Serie A. Tanti i segnali mandati in particolare modo dalle big del nostro campionato che, eccezion fatta per il Como, hanno subito risposto presente centrando i primi 3 punti della stagione. Al netto delle vittorie, non tutte le squadre hanno offerto prestazioni degne di nota e, tra queste, c'è di certo la Juventus di Luciano Spalletti. la Vecchia Signora ha espugnato lo Stirpe di Frosinone grazie al gol di Bremer arrivato poco dopo la mezz'ora del primo tempo. E a gravare poi su uno Spalletti tutt'altro che soddisfatto, ci si è aggiunta l'apprensione per le condizioni di Kenan Yildiz.
Juve, apprensione Yildiz: come sta e cosa è successo
Pochi dubbi che si tratti di una brutta botta per la Juventus. Yildiz è infatti tornato infortunato dalla trasferta di Frosinone. Il dieci turco al rientro dalla trasferta ha accusato un problema al piede sinistro e nelle ultime ore è stato avvistato al J Medical per tutti gli accertamenti del caso. Gli stessi esami non hanno escluso una sospetta frattura al quinto metatarso del piede sinistro: non è dunque esclusa la possibilità che Yildiz possa sottoporsi a un intervento chirurgico. La notizia ha scosso tanto Spalletti quanto l'organigramma bianconero, costretto ora a dover fare a meno nuovamente del loro talento più puro dopo i problemi al ginocchio del finale dello scorso campionato.
"È certamente un infortunio delicato per un calciatore volto spesso a sprintare, a fare scatti, a sollecitare le articolazioni magari con frequenti cambi di direzione. In un atleta si cura praticamente così. Si ricorre spesso all’operazione per assicurare la guarigione, ma non tanto per accorciare i tempi di recupero, quanto per l’efficacia e la qualità del rientro", ha detto il dottor Fabrizio Tencone, direttore del centro Isokinetic di Torino.
Juve, cosa succede ora con Yildiz
La domanda è ora unica: cosa succede con il fuoriclasse turco? "Procedere con una stabilizzazione attraverso una placca o piccola vite, così da assicurare la completa guarigione dell’osso" ha spiegato ancora il prof. Tencone. Naturalmente, tutto gira attorno al quante partite dovrà saltare Yildiz, quanti mesi serviranno per tornare quantomeno a disposizione di Spalletti, magari senza perdere quella crescita di condizione che l'aveva visto protagonista nelle ultime uscite prima di Frosinone. "Un osso così guarisce bene non prima dei tre mesi", ha continuato il dottor Tencone.
Anche per evitare sovraccarichi, problematiche relative all’eventuale condizione post operatoria e i classici rischi di chi ha voglia e fretta di rimettersi in marcia. E pochi dubbi sul fatto che il dieci bianconero ne avrà: era chiamato alla stagione della definitiva consacrazione, dopo il rinnovo a peso d'oro che ha firmato di recente. "A volte queste tipo di fratture vengono definite “da stress”.
Non è un caso che abbia terminato la partita senza particolari dolori o sensazioni correlati all’infortunio: è un tipo di frattura che si forma gara dopo gara, allenamento dopo allenamento, piano piano" ha aggiunto il prof Tencone. Cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno, questo stop e il tempo di recupero necessario per tornare in campo, gli darà anche la possibilità di risolvere il capitolo inerente a quella tendinopatia rotulea, messa da parte per non sacrificare la corsa Champions e successivamente il Mondiale.
E in casa Juve è emerso anche un altro interrogativo: tra l’uno e l’altro stop potrebbe esserci un legame? "Rimane impossibile da provare, non è impossibile invece pensarlo: potrebbe aver compensato la sua corsa per avere meno male sul ginocchio, caricando di più su altre strutture del suo corpo", la chiosa di Tencone.