Si è finalmente conclusa la tre giorni di Serie A, con il sipario calato sulla prima giornata del nuovo campionato. Tanti, al netto degli appena 90 minuti giocati, i segnali mandati dalle varie squadre, con le big che, eccezion fatta per il Como e, sicuramente, la Fiorentina, hanno risposto presente. E proprio la brutta figura della Viola di Fabio Grosso ha chiuso la prima giornata di questa nuova Serie A. Dominante la premiata ditta Dybala-Malen, autori rispettivamente di tre assist l'argentino e tre gol l'olandese, in una partita in cui, concretamente, la Fiorentina non è mai stata in grado di impensierire Svilar e compagni.

 

Ma in casa Roma, oltre al duo decisivo in termini di gol, si è messo in luce anche un giovane frutto del vivaio: Emanuele Lulli, lanciato titolare da Gasperini viste le assenze sulla fascia destra di Molina e Rensch. 

 

Roma, che sorpresa Lulli: ecco chi è il baby lanciato titolare da Gasperini

 

La prima da titolare, specialmente in uno stadio tanto trasportante quanto esigente come l'Olimpico giallorosso, non è mai qualcosa di semplice. Ma la pressione non ha scalfito il giovane Lulli che non ha deluso, anzi, ha sfruttato al meglio l’occasione avuta. Lulli ha arato la corsia mettendo in piena crisi Joao Mario. Ma chi è Emanuele Lulli? Nato a Palestrina, a pochi chilometri dalla Roma, il 17 agosto 2007.

 

Calcisticamente nasce e cresce nel Palestrina, con il quale vince anche qualche trofeo e fa parte del gruppo dei "dannati" (quel gruppo di ragazzi nati tra il 2007 e il 2009 in grado di vincere in continuazione). Dopo una breve esperienza nel Tor Tre Teste, nel 2021 approda in giallorosso dove avviene il progressivo passaggio a esterno sulla fascia destra, prima difensivo e poi capace di attaccare lo spazio e galoppare in zona avanzata.

 

A Trigoria fa tutto il settore giovanile, vincendo lo scudetto con l'Under 16 nel 2023 e con l'Under 17 la stagione successiva. L'anno scorso in Primavera 28 presenze condite da 2 gol e 8 assist. Cresce da terzino, da laterale: sia di difesa, che di centrocampo. L'ottima annata in Primavera gli vale la convocazione per la preparazione con la prima squadra. Il terzino è il prototipo di giocatore che piace tantissimo a Gasperini che sugli esterni ha sempre lavorato tanto e bene dai tempi di Hateboer e di Gosens, fino a Bellanova e a Palestra.

 

Nesta lo voleva portare con sè all'Avellino, ma proprio Gasp ha bloccato il trasferimento. Nel precampionato, Gasperini lo ha utilizzato dandogli fiducia: sceso in campo da titolare contro il Borussia Dortmund, al Signal Iduna Park. 

 

Roma, quale futuro per Lulli? Gasp ha le idee chiare

 

E ora in casa Roma la domanda è chiara: quale futuro per il giovane Lulli? Di certo il ritorno in gruppo di Molina e Rensch farà perdere gerarchie al giovane ragazzo di Palestrina ma Gasp in lui vede qualcosa su cui lavorare in vista del futuro. A inizio estate, come detto, sembrava destinato all'Avellino di Nesta ma l'ex tecnico dell'Atalanta ha imposto il suo personale veto. Lulli ha qualità e quantità per poter stare in una Roma ambiziosa, che sogna e che vuole alzare definitivamente l'asticella. In attesa di capire quello che sarà l'avvenire di Lulli nei prossimi mesi, l'esordio è stato di quelli convincenti.

 

Lucidità in difesa, coraggio in attacco: in una squadra in cui Molina e Rensch partono avanti, Gasperini è però certo di poter contare su una freccia in più nella sua faretra. La stagione è lunga, ricca di appuntamenti prestigiosi e di livello assoluto come quelle che segneranno il ritorno in Champions League. Un jolly in più non può che essere un qualcosa di importante.