Il calciomercato si pensa sia finito, ma in realtà è ancora più attivo di quanto si possa immaginare. Molte squadre, infatti, stanno dando sguardi convinti all'elenco degli svincolati rimasti dopo la sessione estiva. E tra questi club, senza dubbio, c'è anche la Roma che continua a cercare un profilo per rinforzare la sua parte sinistra del campo. I giallorossi, infatti, vogliono un profilo molto particolare e tra i giocatori rimasti senza contratto c'è qualcuno che potrebbe accontentarli. Cerchiamo di capire meglio, allora, qual è la situazione che ruota attorno al calciomercato della Roma

 

Calciomercato Roma, per l'esterno si pensa agli svincolati

 

Tony D'Amico, nella sua conferenza stampa post calciomercato (e di fatto anche di sua presentazione), non si è nascosto: la Roma valuta anche colpi a parametro zero tra gli svincolati. Dopotutto, l'estenuante ricerca di un'ala sinistra durante l'estate si è conclusa senza l'arrivo di nessun profilo. Ma il DS giallorosso è stato chiaro, spiegando perché non si sia mai arrivati a dama. Escluso Leweling, che ha rinunciato per motivi personali al trasferimento, dopo l'acquisto di Rodrigo Mora la Roma voleva un profilo più duttile, in grado sia di giocare come quinto di centrocampo che, all'occorrenza, come ala sinistra offensiva. 

 

Ecco, quindi, spiegati i mancati affondi per giocatori come Malick Fofana. Il belga era sicuramente apprezzato dal club, ma era un profilo prettamente offensivo e non in grado di poter giocare anche come vice Wesley sulla fascia sinistra. Da questo contesto, dunque, parte la ricerca di D'Amico sul mercato degli svincolati e tre profili potrebbero aver attirato la sua attenzione. 

 

Roma, chi arriva dagli svincolati? Diatta, Guerreiro o Zaha

 

Se si guarda tra gli svincolati, ci sono tre profili che possono piacere alla Roma: Diatta, Guerreiro e Zaha. Tutti e tre sono giocatori che possono svolgere quel ruolo cercato dai giallorossi, ma solamente uno è l'ibrido perfetto che potrebbe accontentare il club. 

 

Guerreiro è forse il nome più grande, con una grande carriera alle spalle fatta di Bundesliga con Borussia Dortmund e Bayern Monaco, ma anche di trofei vinti in nazionale insieme al Portogallo. Come quinto di centrocampo è il profilo perfetto: difende e sostiene la manovra offensiva con la sua spinta. Ma non può agire come ala. 

 

Zaha, invece, è il più offensivo. Dotato di una grande struttura fisica, di leve lunghe e di un'immensa qualità nel dribbling. Rapido, ma sicuramente nella fase calante della sua carriera (ultima stagione passata negli Charlotte FC, dopo un periodo andato piuttosto male al Lione). Al Crystal Palace ha costruito la sua fortuna, segnando tanti gol, ma non è di certo un profilo in grado di fare bene anche la fase difensiva. 

 

E poi c'è l'ibrido quasi perfetto, ossia Diatta. Il senegalese, classe 1997, può fare praticamente tutto. In carriera ha giocato come ala, come esterno di centrocampo, ma anche come terzino. Di piede destro, è dotato di una grande accelerazione e ha disputato gli ultimi anni al Monaco, in Francia. Non parliamo di un goleador (36 gol in carriera su più di 200 presenze), ma sicuramente di un profilo di grande esperienza e duttilità. Presenza fissa nella nazionale del Senegal, Diatta potrebbe essere il giocatore più adatto alla Roma di Gasp che cerca un jolly in grado di ricoprire più ruoli.