Uno esce e uno entra. Nel giorno dell'ufficialità dell'addio di Vlahovic, ora a tutti gli effetti uno svincolato di lusso, la Juve batte un colpo in attacco. Affare lampo col Genoa per Ekhator, "cotto e mangiato" in meno di due giorni. La corsa contro il tempo delle ultime 48 ore, iniziata lunedì a Rimini durante la cerimonia di calciomercato, si è conclusa col lieto fine. Il 19enne azzurrino, cresciuto nel vivaio rossoblù e fresco di debutto con la nazionale maggiore contro la Grecia, sbarca nel mondo Juve dopo due stagioni in prima squadra, 57 presenze e cinque gol. Operazione da 18 milioni e "made in Italy". Entriamo nel vivo dell'argomento con tutte le informazioni sull'operazione, ormai finalizzata, tra Juventus e Ekhator: le cifre e i retroscena.

 

Calciomercato Juventus, Ekhator: ingaggio e cifre

 

Il giocatore azzurro ha già raggiunto il J Medical per sottoporsi alle visite mediche e procedere eventualmente alla firma del contratto da 5 anni da circa 1,3 milioni stagionali. Negli ultimi giorni i contatti tra i club si erano amplificati, come dichiarato dall'ad bianconero Carnevali a Sky Sport,  per cercare di arrivare alla fumata bianca, arrivata dopo che i bianconeri hanno alzato l'offerta a 16 milioni di euro più 2 milioni di euro di bonus. David Puzcka si unirà al Genoa come parte dell'accordo: valutato 5 milioni di euro più bonus e 10% sulla futura cessione. Contratto fino al 2030 con opzione per il 2033.

 

Perché la Juventus ha scelto Ekhator?

 

Prima di tutto, si tratta di un colpo sia per il presente ma anche per il futuro. Il giocatore genovese ha solamente 19 anni, ma si è dimostrato già pronto per la Serie A. Profilo molto interessante, ha già totalizzato 54 presenze e 4 gol in carriera nel massimo campionato, in cui ha debuttato giovanissimo. Insomma, è giusto pensare a Ekhator come un colpo di prospettiva, ma altrettanto giusto inquadrarlo come un giocatore già pronto e sfruttabile pienamente da Spalletti

 

Non a caso, a orchestrare la trattativa è stato Giovanni Carnevali, neo amministratore delegato della Juve. Un dirigente che, da sempre, si è dimostrato attento ai giovani. Non sorprende affatto, dunque, che una delle due prime mosse da ad bianconero possa esser stata quella di portare a Torino uno dei giovani emergenti più interessanti del panorama calcistico italiano. Senza dimenticare il fatto che Ekhator è anche italiano e un potenziale giocatore dal futuro azzurro, aspetto sempre importante dalle parti della Continassa

 

Ekhator: qualità e caratteristiche tecniche

 

A Spalletti, inoltre, uno come Ekhator può piacere e anche molto. L'attaccante del Genoa ha delle qualità fisiche importanti, oltre a essere tatticamente molto duttile. Può giocare sia da prima punta che da esterno o rifinitore, andandosi a incastrare alla perfezione in tutte le possibili caselle di un tridente. Un jolly che all'allenatore bianconero potrebbe tornare estremamente utile. 

 

Fra gli aspetti su cui il talento dovrà migliorare c'è senz'altro quell'esperienza da top club e in ambito internazionale che, per forza di cose, ancora non ha. In più, Spalletti dovrà lavorare anche sulla sua capacità di finalizzare, aspetto in cui Ekhator ha mostrato qualche lacuna. Il suo arrivo, tuttavia, rappresenta anche un cambio di linea in casa Juve: non più solamente campioni già affermati, ma anche elementi da valorizzare e far affermare.