Le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 rappresentano molto più di una semplice edizione dei Giochi. Sono un passaggio storico per lo sport italiano, un banco di prova organizzativo per il Paese e un evento globale destinato a ridisegnare l’immaginario olimpico contemporaneo. A vent’anni da Torino 2006, l’Italia torna al centro della scena con un progetto diffuso, moderno e fortemente identitario, capace di tenere insieme grandi città, Alpi e territori simbolo degli sport invernali.

 

L’appuntamento è fissato dal 6 al 22 febbraio, con una cerimonia di apertura che si preannuncia altamente simbolica e una chiusura destinata a celebrare non solo i vincitori, ma l’intero percorso olimpico. In mezzo, sedici giorni di competizioni che coinvolgeranno migliaia di atleti, decine di discipline e un pubblico globale stimato in centinaia di milioni di spettatori.

 

Il programma delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026

 

Il programma sportivo dei Giochi Invernali di Milano-Cortina ricalca la struttura classica delle Olimpiadi invernali, ma si inserisce in una cornice territoriale senza precedenti per estensione e varietà. Milano sarà il fulcro urbano e mediatico, sede delle cerimonie e degli sport indoor più seguiti, mentre le località alpine ospiteranno le discipline sulla neve, in un equilibrio pensato per valorizzare ogni area coinvolta.

 

Lo sci alpino tornerà protagonista sulle piste di Cortina d’Ampezzo, che già nel 1956 hanno scritto una pagina fondamentale della storia olimpica italiana. Le Tofane offriranno uno scenario naturale che diventerà parte integrante del racconto mediatico dei Giochi. Accanto allo sci alpino, grande spazio sarà dedicato allo sci di fondo, al biathlon e alle discipline nordiche, con sedi che garantiscono tradizione, affidabilità tecnica e riconoscibilità internazionale.

 

Il freestyle e lo snowboard rappresenteranno uno dei cuori pulsanti del programma, intercettando un pubblico giovane e globale. Queste discipline, sempre più centrali nel panorama olimpico, avranno un ruolo chiave nella costruzione dell’immagine contemporanea dei Giochi, fatta di spettacolarità, velocità e creatività. Milano-Cortina 2026 punta proprio su questo equilibrio tra sport storici e discipline emergenti per raccontare un’Olimpiade capace di guardare al futuro senza rinnegare il proprio passato.

 

Negli impianti cittadini, Milano ospiterà l’hockey su ghiaccio, il pattinaggio artistico e lo short track, discipline che da sempre rappresentano il cuore televisivo dei Giochi invernali. L’hockey, in particolare, sarà uno dei principali attrattori mediatici, con tornei maschili e femminili destinati a catalizzare l’attenzione internazionale per tutta la durata dell’evento. Il pattinaggio artistico continuerà a essere uno dei momenti più seguiti dal pubblico generalista, grazie al suo mix di tecnica, eleganza e spettacolo.

 

Il calendario delle gare di Milano-Cortina 2026

 

Il calendario delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 è costruito come un racconto progressivo che accompagna lo spettatore dall’attesa dell’inizio al gran finale del 22 febbraio. I Giochi entreranno nel vivo già mercoledì 4 febbraio, due giorni prima della cerimonia inaugurale, con le prime gare di curling e hockey su ghiaccio, che apriranno ufficialmente il programma sportivo. È un avvio anticipato, ormai tradizionale, pensato per consentire alle discipline indoor di avviare i propri tornei prima dell’esplosione mediatica dell’evento.

 

Venerdì 6 febbraio sarà la giornata simbolica dell’Olimpiade, con la cerimonia di apertura che darà ufficialmente il via ai Giochi. Il giorno successivo, sabato 7 febbraio, scatterà il programma completo delle competizioni, con l’ingresso in scena dello sci alpino, dello short track, dello speed skating e dello sci di fondo. Sarà anche il primo giorno di assegnazione delle medaglie, quello in cui l’Olimpiade inizierà davvero a prendere forma nel racconto quotidiano.

 

Nel corso della prima settimana, fino al 12 febbraio, il calendario sarà dominato dalle discipline sulla neve. Cortina d’Ampezzo diventerà il centro dello sci alpino, mentre Livigno e le altre sedi alpine ospiteranno snowboard e freestyle, con gare ravvicinate che contribuiranno a costruire le prime grandi storie dei Giochi. Parallelamente, biathlon e sci di fondo daranno continuità al programma, mentre l’hockey su ghiaccio proseguirà con la fase a gironi, scandendo le serate del pubblico televisivo.

 

A partire da venerdì 13 febbraio, il baricentro dell’Olimpiade inizierà progressivamente a spostarsi verso le discipline indoor. Il pattinaggio di figura entrerà nella sua fase più attesa, affiancato dalle gare di short track e speed skating, spesso decise sul filo dei centesimi. È la fase in cui l’Olimpiade cambia ritmo, passando dalla dimensione paesaggistica delle montagne a quella più spettacolare delle arene.

 

La seconda settimana, tra il 16 e il 20 febbraio, sarà dedicata alle fasi decisive dei tornei. L’hockey su ghiaccio vivrà i suoi momenti più intensi con semifinali e finali, mentre curling e pattinaggio assegneranno le ultime medaglie. Sabato 21 febbraio sarà l’ultimo grande giorno di gare, prima della cerimonia di chiusura di domenica 22 febbraio, che sancirà la fine ufficiale dei Giochi e il passaggio di testimone alla prossima edizione olimpica.

 

Dove vedere le Olimpiadi Milano-Cortina 2026

 

La copertura televisiva e digitale delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 rappresenterà uno degli elementi centrali dell’evento, soprattutto per il pubblico italiano. I Giochi potranno essere seguiti in diretta sui canali della RAI, che garantirà la trasmissione in chiaro delle cerimonie e delle principali competizioni, affiancando alla programmazione sportiva un ampio racconto editoriale fatto di studi, approfondimenti e collegamenti dalle sedi di gara.

 

Accanto alla Rai, le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 saranno visibili anche su Eurosport, che offrirà una copertura completa dell’evento. Il canale sarà accessibile attraverso diverse piattaforme: DAZN, TimVision, Amazon Prime Video Channels e Discovery+. Questa distribuzione multipiattaforma permetterà agli spettatori di seguire le gare in diretta e on demand, scegliendo in autonomia discipline e orari.

 

La dimensione digitale sarà centrale nel racconto dei Giochi. Milano-Cortina 2026 si presenterà come un’Olimpiade pienamente fruibile su più schermi, con streaming, contenuti dedicati e una copertura continua che andrà oltre la semplice diretta televisiva. Un modello pensato per intercettare le nuove abitudini del pubblico e per garantire visibilità anche alle discipline meno centrali nel palinsesto tradizionale.

 

Un’Olimpiade che va oltre lo sport

 

Milano-Cortina 2026 non è soltanto un calendario di gare, ma un progetto che ambisce a lasciare un’eredità duratura. La scelta di utilizzare impianti esistenti e di valorizzare territori già vocati agli sport invernali risponde a una visione di sostenibilità che oggi è centrale nel dibattito olimpico. L’Italia si presenta così come laboratorio di un nuovo modello organizzativo, osservato con attenzione anche a livello internazionale.

 

Dal punto di vista sportivo, i Giochi rappresenteranno una grande occasione per gli atleti italiani, chiamati a confrontarsi con le aspettative del pubblico di casa. Ma al di là del medagliere, Milano-Cortina 2026 sarà soprattutto una vetrina globale per il Paese, un racconto collettivo capace di unire sport, territorio e identità. Quando il sipario calerà il 22 febbraio 2026, resterà l’immagine di un’Italia protagonista e di un’Olimpiade pensata per essere vissuta, seguita e ricordata.