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Chi è Ilia Malinin: medaglie vinte, guadagni, origini e il possibile quintuplo Axel
Nel pattinaggio artistico moderno, Ilia Malinin è uno di quei nomi che spiccano subito. Le medaglie arrivano, i guadagni crescono, ma soprattutto è il modo in cui interpreta il ghiaccio a renderlo diverso dagli altri. La tecnica è il suo punto di partenza, non il traguardo, e ogni gara diventa un’occasione per spingersi oltre.
Il simbolo di questa attitudine è il quintuplo Axel, un salto che può cambiare la percezione dei limiti nel pattinaggio e che con Malinin è passato dall’essere un’idea estrema a una realtà concreta. Tra risultati, premi e scelte fuori dagli schemi, il suo percorso racconta molto di più di una semplice carriera in ascesa.
Chi è Ilia Malinin: successi e medaglie del pattinatore
Ilia Malinin oggi è il volto dominante del pattinaggio di figura maschile. Campione del mondo in carica nel 2024 e nel 2025, ha confermato il suo status anche sul palcoscenico olimpico, guidando il Team USA alla medaglia d’oro nell’evento a squadre alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Un successo costruito grazie a una prova di altissimo livello nel programma libero, chiuso al primo posto con oltre 200 punti, cinque salti quadrupli e un backflip, gesto diventato da poco legale nelle competizioni ISU.
Soprannominato “Quad God”, Malinin è l’unico pattinatore nella storia ad aver completato un quadruplo Axel in gara, un dettaglio che dice molto del suo rapporto con la difficoltà tecnica. Ma i numeri raccontano anche altro. Tre Grand Prix Final vinti consecutivamente, quattro titoli nazionali statunitensi di fila, due ori mondiali e una lunga serie di punteggi record che lo hanno reso un riferimento stabile del circuito internazionale. Il suo palmarès, costruito tra junior e senior, non è solo ricco, è coerente, perché ogni stagione aggiunge un tassello e rafforza l’idea di un atleta che non vive di exploit isolati, ma di continuità ad altissimo livello. Punta a fare record su record a ogni apparizione, un po' come se fosse il Mondo Duplantis dei Giochi Olimpici invernali.
Ilia Malinin e le sue origini: quali sono
Il nome di Ilia Malinin tradisce origini che vanno oltre i confini statunitensi. Nato nel 2004 in Virginia, è figlio di Tatiana Malinina e Roman Skorniakov, entrambi pattinatori olimpici che hanno gareggiato per l’Uzbekistan. Cresciuto quindi in un ambiente dove il pattinaggio era parte della quotidianità, Malinin ha assorbito fin da subito una cultura tecnica profonda, trasformandola poi in un’identità personale, moderna e riconoscibile sul ghiaccio.
I guadagni di Ilia Malinin: l'olimpionico più pagato
I risultati sul ghiaccio si riflettono anche fuori. Secondo Forbes, Ilia Malinin è il pattinatore più pagato alle Olimpiadi di Milano Cortina, con guadagni stimati intorno ai 700.000 dollari negli ultimi dodici mesi. Una cifra costruita tra premi e sponsorizzazioni, segnale di quanto il suo profilo sia ormai centrale non solo a livello sportivo, ma anche mediatico.
Ilia Malinin e il possibile quintuplo Axel: può farlo?
Il discorso sul quintuplo Axel è il punto in cui Ilia Malinin smette di sembrare umano. Parliamo di un salto che oggi vive ai margini della fisica, perché per aggiungere un’ulteriore rotazione all’Axel servono velocità di stacco e di rotazione estreme, con forze centrifughe che arrivano a pesare come decine di chili su ogni braccio.
In gara non lo ha ancora tentato, ma Malinin ha fatto intendere di sentirsi pronto, lasciando presagire che qualcosa potrebbe accadere proprio sul ghiaccio di Milano Cortina. Le voci parlano di quintupli già atterrati in allenamento, mentre finora in competizione ha scelto la via della sicurezza, come nell’evento a squadre dell’8 febbraio, dove ha puntato su cinque quadrupli per portare l’oro agli Stati Uniti.
Il fatto che sia l’unico ad aver completato un quadruplo Axel in gara dice molto, ma non tutto. Malinin è uno di quegli atleti che riscrivono i confini del proprio sport, un freak nel senso più puro del termine, come Simone Biles nella ginnastica o Shohei Ohtani nel baseball, capace di fare cose che costringono tutti gli altri a rivedere cosa sia davvero possibile.