Jutta Leerdam è entrata nello Speed Skating Stadium di Milano come una stella già luminosa, per uscirne definitivamente consacrata, con la medaglia d'oro olimpica e il record dei 1000 metri stampato sul tabellone. E negli ultimi anni, la 27enne olandese non è diventata solamente una della atlete più forti e riconoscibili dello speed skating mondiale, ma anche una figura centrale dell'immaginario sportivo-pop contemporaneo. Una trasformazione avvenuta soprattutto grazie alla sua presenza sui social (dove è seguita da 5,5 milioni di followers) e alla relazione con Jake Paul, personaggio globale capace di spostare attenzione, polemiche e milioni di visualizzazioni. Ma per capire davvero chi è Jutta Leerdam bisogna allargare lo sguardo: conosciamola meglio, ripercorrendo la sua carriera, record e riconoscimenti. 

 

Chi è Jutta Leerdam: talento, disciplina (e l'oro alle Olimpiadi)

 

Nata il 30 dicembre 1998 nei Paesi Bassi, Jutta Leerdam è cresciuta in un Paese dove il pattinaggio di velocità non è solo uno sport, ma una tradizione culturale. Sul ghiaccio sale giovanissima, mostrando fin da subito una combinazione rara di eleganza e forza. Non la crescita precoce spinta dall'hype, bensì un percorso costruito con metodo, sacrificio e una cura quasi ossessiva del dettaglio. Dopo essersi messa in luce nelle categorie giovanili, Leerdam esplode definitivamente a livello internazionale alla fine degli anni 2010, imponendosi come una delle migliori interpreti delle distanze brevi e medie (500 e 1000 metri, in particolare).

 

Negli anni precedenti, Jutta Leerdam aveva già vinto 7 titoli mondiali, europei e Coppe del Mondo, ma le mancava ancora quel sigillo definitivo capace di collocarla nell'Olimpo del suo sport. L'oro olimpico dei 1000 metri - arrivato 4 anni dopo l'argento olimpico vinto nella stessa disciplina a Pechino 2022 - colma questo vuoto e ridefinisce la percezione della sua carriera: non più soltanto una campionessa dominante nel circuito, ma una campionessa olimpica nel senso più pieno del termine. A Milano-Cortina, la 27enne ha trionfato con un tempo di 1:12.31, battendo la compagna di squadra Femke Kok e la leggenda giapponese Miho Takagi.

 

Leerdam: regina sui pattini (ma anche sui social)

 

A rendere Leerdam una figura unica nel panorama sportivo contemporaneo è anche la sua dimensione mediatica. Sui social, è molto più di una "semplice" atleta che condivide risultati e allenamenti: è icona di stile e fitness. Il suo seguitissimo profilo Instagram è costruito alternando contenuti legati alla preparazione atletica, dietro le quinte delle competizioni, e momenti di recupero, fisico e mentale. Mostra la fatica, le giornate no, le sconfitte, ma anche l’orgoglio per il lavoro fatto. È una narrazione che funziona perché appare autentica. Un approccio che l'ha resa un punto di riferimento non solo per gli appassionati di pattinaggio, ma anche per un pubblico molto più ampio, spesso lontano dagli sport invernali. 

 

Jutta Leerdam e la storia d'amore con Jake Paul

 

La sua esposizione mediatica, però, cresce in maniera esponenziale con l'inizio della relazione con Jake Paul. Youtuber, influencer, imprenditore e pugile professionista, Paul è una delle figure più divisive della cultura pop americana. Amato e detestato, costantemente al centro del dibattito, rappresenta apparentemente l'opposto rispetto al mondo disciplinato e rigoroso dello sport olimpico. Forse anche per questo la loro storia d'amore è diventata immediatamente un fenomeno mediatico

 

Ieri, mentre gli occhi di milioni di persone in tutto il mondo erano puntati sulla gara, Paul ha tolto per un attimo la maschera del duro ed è scoppiato un pianto di gioia nel vedere l'amata Jutta entrare nella storia dei 1000 metri femminili di speed skating. "Abbiamo assistito a uno dei momenti più importanti di sempre nello sport. Non ci sono parole per descrivere quando sono orgoglioso di te", ha scritto Paul su Instagram.