World Cup 2026
Mondiali 2026, l'arbitro di Messico-Sudafrica si prende la scena: tutti gli episodi
Dopo mesi di attesa finalmente è rotolato il primo pallone dei Mondiali 2026. All'Estadio Azteca è infatti andata in scena la partita inaugurale della 23ª edizione della Coppa del Mondo, con la sfida tra il Messico (padrone di casa) e il Sudafrica, in un remake della prima gara dei Mondiali 2010. Ad avere la meglio, al triplice fischio del direttore di gara, sono stati proprio i padroni di casa, in grado di imporsi per 2-0 sulla compagine sudafricana grazie alle reti di Quinones nel primo tempo e di Raul Jimenenz (che, alla sua quarta partecipazione ai Mondiali, ha trovato il primo gol) nella ripresa. A prendersi la scena, tuttavia, non sono stati né il Messico né il Sudafrica, bensì l'arbitro del match: Wilton Sampaio.
Mondiali 2026, Wilton Sampaio protagonista inatteso: ecco perché
Non ha deluso in termini di emozioni la partita inaugurale di questi Mondiali 2026. Gol, lacrime e tante espulsioni: Messico e Sudafrica non hanno deluso le aspettative. Le due squadre, tuttavia, hanno visto più cartellini rossi rispetto ai gol segnati: il Messico ha infatti chiuso in 10 uomini la partita a causa del rosso diretto ricevuto in pieno recupero da Montes, mentre il Sudafrica addirittura in 9 per le espulsioni di Sithole (49') e Zwane (84'). La "corrida" avviene tutta nel secondo tempo. Con il punteggio ancora sull'1-0, Gutierrez, lanciato in profondità, viene atterrato da Sithole, in campo sorprendentemente dal primo minuto e già autore di una prestazione horror sul primo gol messicano.
Il difensore sudafricano, intervenuto dritto sull'avversario, si è visto sventolare sotto il naso il primo rosso di questa Coppa del Mondo. Nel finale di gara, quando il Messico era già sul 2-0 (grazie al colpo di testa vincente Jimenez), ecco il secondo rosso per il Sudafrica. Dopo una revisione al Var, il direttore di gara ha infatti una manata di Zwane, appena entrato in campo, durante un contrasto con un avversario, giudicando la sbracciata come gioco violento. In pieno recupero invece, è arrivato il cartellino rosso per Montes.
Il difensore messicano è stato punito per aver atterrato un avversario lanciato verso la porta e l'arbitro estrae un altro cartellino rosso. Un avvio, dunque, tutt'altro che semplice dal punto di vista arbitrale anche se, grazie anche alle nuove regole adottate dalla FIFA per questa 23ª edizione della Coppa del Mondo non c'è stato nessun infortunio tattico. La speranza, ovviamente, è quella di non vedere sempre partite in cui dominano più le espulsioni che lo spettacolo ma la strada tracciata sembra essere quella giusta. Il Mondiale è appena iniziato, tempo per crescere c'è, sia per i giocatori che per gli arbitri in campo. Così come le quote relative alle scommesse sui Mondiali, che potranno subire modifiche partita dopo partita.
Mondiali 2026, non solo i rossi: Sampaio dimentica virale... per l'inglese
Le tre espulsioni non sono tuttavia l'unico motivo per cui Sampaio è finito sotto le luci dei riflettori. Dopo aver rivisto al VAR la situazione di gioco culminata con l'espulsione di Zwane, l'arbitro brasiliano ha avuto non poche difficoltà nell'annunciare la sua decisione sia ai giocatori che al pubblico. Prima ha fa fatto confusione con le parole, poi parlando un inglese decisamente poco fluido e difficile da comprendere.
In poco tempo sono diventate virali le immagini del sudafricano Mudau e degli altri suoi connazionali che guardano perplessi il direttore di gara, hanno capito la decisione finale di Sampaio solo dopo averlo visto sventolare il cartellino rosso (il secondo dei tre di serata) sotto il naso di Zwane. Una serata particolare per Sampaio che, al netto delle difficoltà con l'inglese, aveva diretto in maniera precisa la partita fino alla seconda espulsione. Sia il rosso mostrato a Zwane che quello sventolato sotto il naso del messicano Montes sono a dir poco discutibili.