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Ritiro per Verstappen al via del GP di Monaco: cos'è successo alla sua Red Bull
La quinta meraviglia di Kimi Antonelli. Il giovane azzurro firma il suo personale pokerissimo, centrando sulle strade di Monaco la quinta vittoria consecutiva in stagione. Il classe 2006 è sempre più leader del Mondiale e, sebbene alla fine della stagione manchi ancora molto, continua a cullare sogni di gloria. Ma mentre per il pilota Mercedes la domenica monegasca rimarrà indelebile, per molti altri andrà dimenticata in fretta. È il caso di Max Versattepen che, presentatosi alla griglia di partenza in seconda posizione, si è visto costretto al ritiro dopo neanche un secondo di gran premio. Andiamo allora a capire cosa è successo alla monoposto dell'olandese al via del GP di Monaco.
GP di Monaco, Verstappen fermo al via: la ricostruzione
È durato poco più di un secondo il gran premio monegasco di Max Verstappen, piantato sulla griglia di partenza alla spegnimento dei semafori. Il quattro volte iridato pilota olandese è riuscito a rimettere in moto la sua Red Bull Racing solo dopo qualche secondo, ma i problemi riscontrati alla power unit lo hanno costretto inevitabilmente al ritiro. Alto, inoltre, il rischio corso da Verstappen e dal resto dei piloti, la possibilità di incidente, data anche l'anatomia del circuito.
Il classe '97 ha individuato fin da subito la natura del problema, comunicando al team radio un malfunzionamento nel motore che di risposta gli chiedeva di proseguire per tentare una diagnosi in movimento. Nulla da fare e bandiera bianca per il quattro volte campione del mondo. Un problema che riapre dubbi sulla tenuta della Red Bull, apparentemente in ripresa nelle ultime settimane ma sempre più lontana dalle posizioni di vertice del campionato.
Verstappen costretto al ritiro a Monaco: l'analisi dell'olandese
A fine gara Verstappen ha analizzato la situazione, svelando che fin dal giro di formazione la sua monoposto non dava le risposte attese: "Il giro di formazione non è andato molto bene, e dopo, la fase pre-partenza è stata terribile. Non c’era alcuna costanza, e poi il motore si è spento. Ho recuperato un po’ di potenza solo dopo la prima curva, e poi il motore faceva un rumore orribile. Non riuscivo a spingere al massimo, quindi siamo tornati ai box, e quella è stata la fine".
Al netto dell'inevitabile delusione, l'olandese è già proiettato al prossimo impegno, quando la formula 1 si sposterà in Spagna per il gran premio di Barcellona-Catalogna. "È un circuito completamente diverso, quindi sarà un buon test per vedere se abbiamo davvero fatto un vero passo avanti o meno, perché lì tutto ruota intorno all’alta velocità e alle prestazioni aerodinamiche. Sarà quindi un fine settimana interessante".
Red Bull: non solo Verstappen, problemi anche per Hadjar
Quelli occorsi a Verstappen non sono gli unici problemi riscontrati in casa Red Bull. A differenza del compagno di team, Hadjar ha portato a termine il gran premio, centrando anche un podio insperato viste le condizioni, certificate dallo stesso francese, della sua monoposto. "È stato un risultato e un weekend straordinario, considerando come era iniziato nelle FP1! La gara è stata difficile e ho dovuto dare fondo a tutte le mie energie. Siamo partiti bene, senza problemi, e stavamo gestendo la nostra gara.
Poi, nel giro dei primi 10-15 giri, ho iniziato ad avere grossi problemi di guidabilità. Se c’è una pista in cui non vorresti mai che accadesse, è proprio questa, quindi dover coprire 60 giri in quelle condizioni è stata una sfida incredibile". Parole che lasciano poco spazio all'immaginazione e che sottolineano ancora una volta le grandi difficoltà stagionali della Red Bull. La stagione è ancora lunga, ma per rientrare in corsa nel mondiale è necessario un cambio di rotta il prima possibile.