Il debutto della Ferrari Luce, la prima auto tutta elettrica di Maranello, una quattro porte a cinque posti, passerà alla storia non solamente per la "scheda tecnica", ma soprattutto per la reazione psicologica e finanziaria che ha scatenato. Dopo la presentazione del modello, in Borsa il titolo Ferrari ha accusato un duro colpo, perdendo circa il 6%. Ma, soprattutto, una parte dei fan più "puristi" del Cavallino Rampante ha reagito come si reagisce davanti a un sacrilegio. Ma possibile che un'auto da oltre 1000 cavalli e 550.000 euro generi una reazione così viscerale? Proviamo a trovarne i motivi, analizzando il perché tutti abbiano iniziato a parlare della Ferrari Luce. 

 

Ferrari Luce: un patto simbolico infranto

 

Ogni grande marchio vive di un patto implicito col proprio pubblico. Nel caso Ferrari questo si basa su velocità, suono del motore, esclusività, benzina, motori tradizionali e competizione. La Luce mette in discussione tre pilastri della propria identità. Il primo è il suono. Ferrari sostiene, infatti, di aver lavorato sulla psicoacustica per valorizzare le vibrazioni reali del powertrain elettrico, evitando un semplice rumore artificiale. Ma per molti appassionati, l'assenza di un ruggito di un V8 o di un V12 resta un'enorme perdita. 

 

Il secondo è l'uso per cui è pensata. Una Ferrari a quattro porte e cinque posti, per quanto estrema e lussuosa, si avvicina all'idea di auto da famiglia, seppur ad altissime prestazioni. 

 

Il terzo, infine, è il design. La collaborazione con John Ive introduce un nuovo stile, più pulito e fluido, quasi "digitale". Per alcuni si tratta della naturale evoluzione del lusso contemporaneo, ma per altri è uno scarto troppo netto rispetto alla muscolarità emotiva della Motor Valley.

 

Chi ha disegnato la Ferrari Luce?

 

Dietro al design della Ferrari Luce c'è LoveFrom, l'azienda che fa capo a John Ive e Marc Newson, due sei designer più influenti degli ultimi trent'anni. La vera "star" è Ive. Londinese, classe '67, è stata la matita di Steve Jobs alla Apple fin dai primi anni '90. Dall’iPhone al Watch, passando per iPad, iPod e iMac, c’è lui dietro a tutti i prodotti che hanno reso Apple una delle maggiori aziende tecnologiche al mondo, facendola uscire da una nicchia di appassionati per traghettarla verso il successo globale. 

 

Fortemente voluto da John Elkann, Ive viene spesso definito l'uomo che ha salvato Apple dal fallimento, il designer che ha fatto evolvere il mondo tech ripartendo dalle radici del design industriale. 

 

Ferrari Luce e la "difesa" del CEO Vigna

 

"Luce è un'auto disruptive, un'auto innovativa, è chiaro possa mettere qualcuno in difficoltà". Il CEO di Ferrari, Benedetto Vigna, ha scelto il Motor Valley Fest a Modena per difendere e sostenere il lancio del nuovo modello elettrico. Alla prima prima uscita pubblica dopo la presentazione della prima auto elettrice del Cavallino, il CEO di Ferrari respinge le perplessità e rivendica un approccio "scientifico" alla nuova vettura. 

 

"La Ferrari Luce è piaciuta ai clienti storici e a quelli nuovi. Luce non ha nulla a che fare con le auto elettriche che avete visto fatte da altri player: fare performance è banale ma quello che è difficile è fare in modo che le performance si sposino con la percezione delle persone. Una persona che è abituata a vedere robe tradizionali può dire “Cos’è questo?” ma poi le persone chiedono informazioni e mettono gli ordini, sia clienti sia persone nuove", ha proseguito Vigna. 

 

Quanto costa la nuova Ferrari Luce?

 

Ferrari Luce sarà messa in vendita a 550 mila euro e le prime consegne sono previste per la fine del 2026. A chi ha criticato il prezzo alto dell'auto, l'ad Vigna ha risposto nel corso del suo intervento al Motor Valley Fest: "Un mio principio è che l'innovazione vada fatta pagare. Se non fai pagare l'innovazione fai tre torti: alle persone che ci lavorano dentro l'azienda, a tutte le persone della filiera che fanno sì che quella roba accada e la terza cosa alla tecnologia stessa".