L'abitudine a guardare ai grandi personaggi del mondo dello sport come a miti inscalfibili, maschera più volte la realtà. E per spiegarlo al meglio, quanto fatto nelle ultime ore da Casey Stoner è probabilmente il manifesto ottimale. Il due volte campione del mondo della MotoGP (nel 2007 con la Ducati e nel 2011 con Honda) ha infatti affidato ai propri canali social, il racconto di un'operazione subita qualche mese fa, per mettere fine ai dolori provocati da un incidente nel quale era rimasto coinvolto nel 2003.

 

Operazione Stoner: il racconto dell'australiano

 

L'immagine pubblicata da Stoner sui propri canali social è inequivocabile. Si vede una lastra della zona cervicale dell'australiano, con delle viti a fondere le vertebre L5 e S1. Lungo poi il messaggio dell'ex pilota: "Oggi sono tre mesi da quando ho subito un intervento di fusione vertebrale tra L5 e S1 e di sostituzione del disco tra L4 e L5. Tutto è iniziato con un incidente nel 2003, quando sono caduto a testa in giù su alcune balle di fieno. L’impatto mi ha compresso la colonna vertebrale e, sebbene sia riuscito a gestirlo al meglio per oltre 20 anni, gli ultimi due anni, e in particolare gli ultimi sei mesi, sono diventati insopportabili.

 

Si è arrivati al punto in cui l’intervento chirurgico era l’unica vera opzione. Il recupero ha sicuramente avuto alti e bassi ma nel complesso la mia schiena non si è mai sentita così bene da quando ho memoria. Ciò che mi ha sorpreso di più è stato rendermi conto che, anche quando prima pensavo che la mia schiena stesse “bene”, in realtà convivevo comunque con un dolore costante. È solo ora che ho sperimentato cosa significhi davvero non avere mal di schiena. Sono incredibilmente grato al mio chirurgo e all’intero team medico che si è preso cura di me durante tutto il percorso. Grazie per avermi restituito la mia qualità di vita".

 

Incidente Stoner: l'accaduto e una carriera comunque leggendario

 

Come raccontato da Stoner stesso, l'incidente è avvenuto nel 2003, quando il pilota aveva appena 17 anni e correva dunque in 125. Dopo aver dominato le categorie giovanili in Australia, Stoner ha esordito nel Motomondiale nel 2001. Ha corso nella classe 125 e 250, conquistando il 2° posto nel Mondiale 250 del 2005 con l'Aprilia. Il debutto nella classe regina è avvenuto nel 2006 con la Honda, mentre l'ingresso nella leggenda della MotoGP arriva nel 2007, con il passaggio in Ducati, con cui ha compiuto l'impresa di vincere il mondiale dominando la stagione e regalando alla "rossa" di Borgo Panigale il suo primo titolo iridato.

 

Nel 2011 Stoner torna nella scuderia che per prima lo ha lanciato tra i grandi: la Honda. E proprio qui arriva il secondo titolo iridato della sua carriera: in una stagione dominante con 10 vittorie all'attivo. Al termine della stagione 2012, dopo un altro anno da protagonista, annuncia a sorpresa il suo ritiro definitivo dalle competizioni. Una carriera breve ma comunque sufficiente per scrivere pagine indelebili della MotoGP. La rivelazione sul suo incidente e infortunio rende ancor più unica la carriera e tutti i successi di Stoner, uno tra i piloti più talentuosi dell'era moderna. E probabilmente, ci spiega ancor più nel dettaglio il perché di un ritiro così prematuro dalle scene dei professionisti. 

 

Non solo la colonna vertebrale: i problemi di ansia di Stoner

 

Quello della salute mentale è un tema, fortunatamente, sempre più centrale nel mondo dello sport. E lo stesso Stoner è stato vittima di ansia e non solo nel corso della sua carriera. L'australiano Stoner ha infatti confessato che, in maniera paradossale, più il weekend di gara andava bene e si avvicinava la vittoria, più avvertiva un'ansia sempre maggiore che lo faceva stare malissimo a livello fisico e mentale. Un logorio lento ma costante, che lo ha spinto a lasciare la MotoGP nel 2012 all'apice della carriera, preferendo la serenità della sua vita privata in Australia.