Un Gran Premio senza storia: sull'asfalto statunitense di Austin, Kimi Antonelli domina in lungo e in largo e centra il nono successo stagionale. L'azzurro della Mercedes, partito dalla pole position, ha tenuto senza alcun tipo di problema la leadership della gara, con Verstappen che ha invece subito l’attacco di Leclerc, riuscendo poi a ripassare il monegasco. Al netto dell'immensa soddisfazione per l'ennesima vittoria di un anno destinato già a entrare nei libri di storia, Austin non è stata tuttavia il teatro dell’incoronazione di Kimi Antonelli. La lotta per il titolo, almeno aritmeticamente, è ancora aperta, ma domenica il talento della Mercedes avrà in Messico un altro match occasione per laurearsi campione del mondo.

 

Formula 1, Antonelli campione in Messico? Come arriva il pilota alla gara

 

Lucido, focalizzato sul lavoro da fare e su cosa è andato bene e cosa meno ad Austin. Al termine del GP americano, Antonelli ha analizzato in maniera chiara quanto fatto durante la gara. "Penso sia stato uno dei migliori, per come ci siamo costruiti la gara durante tutto il weekend. E poi è stato anche un grande lavoro di squadra oggi, specialmente con la strategia e nel credere nella sosta unica. Sì, è stato davvero un grande sforzo collettivo e oggi se lo meritano tutti questo risultato. All'inizio ero un po' preoccupato, ma poi siamo riusciti ad allungare lo stint e il passo con le gomma media è tornato buono, permettendoci di proseguire senza perdere troppo tempo. Quindi sì, dopo il primo stint sulle medie ci siamo detti: 'Ok, andiamo per la sosta unica'. E la gomma dura, a dire il vero, si è dimostrata molto solida, quindi mi sentivo abbastanza sicuro di poter arrivare fino in fondo. Semplicemente non sapevo quanta gestione sarebbe stata necessaria, ma sì, è andata bene e la macchina oggi si guidava benissimo". Non poteva mancare infine, una battuta proprio su quel Mondiale mai stato così vicino: "So che siamo molto vicini alla vittoria del Mondiale, ma vogliamo chiudere in bellezza. Spero di vincere altre gare e di chiudere presto la corsa. E' una vittoria che ci voleva, il team l'ha meritato".

 

Formula 1, cosa serve ad Antonelli per laurearsi campione del Mondo in Messico.

 

Ma quali sono le combinazioni che devono verificarsi affinché Kimi Antonelli possa laurearsi campione del Mondo sul cemento del Messico? Il GP messicano, Gran Premio unico, poiché si corre in concomitanza de El Día de los muertos, una celebrazione relativa al ricordo dei defunti sentitissima nel Paese centroamericano, andrà in scena dal 28 ottobre al 2 novembre. La Mercedes aveva cercato di abbassare le aspettative prima di Austin, mostrandosi pessimista in ottica mondiale. D’altronde non solo Antonelli era costretto a vincere, ma il compagno di squadra, Russell, sarebbe dovuto arrivare al massimo nono e Hamilton quinto. Ora lo scenario è ben diverso. Sono infatti 3 le condizioni affinché Antonelli possa diventare campione del Mondo in Messico:

 

●      Né Russell né Hamilton vincono il GP

●      Vince Russell e Antonelli arriva 9°

●      Vince Hamilton e Antonelli finisce 10°

 

F1, la classifica piloti prima del Gran Premio del Messico

 

In attesa dunque che si spengano i semafori in terra messicana, andiamo a dare un'occhiata alle classifiche di questo Mondiale di Formula 1, quella piloti e quella costruttori.

 

Classifica Piloti

 

  1. Antonelli Andrea Kimi (Mercedes) 365 punti
  2. Russell George (Mercedes) 242 punti
  3. Hamilton Lewis (Ferrari) 241 punti
  4. Verstappen Max (Red Bull) 236 punti
  5. Leclerc Charles (Ferrari) 233 punti
  6. Norris Lando (McLaren) 211 punti
  7. Piastri Oscar (McLaren) 144 punti
  8. Hadjar Isack (Red Bull) 105 punti
  9. Lawson Liam (Racing Bulls) 77 punti
  10. Gasly Pierre (Alpine) 42 punti

 

Classifica Costruttori

 

  1. Mercedes: 607 punti
  2. Ferrari: 474 punti
  3. Red Bull: 355 punti
  4. McLaren: 355 punti
  5. RB: 102 punti
  6. Alpine: 69 punti
  7. Haas: 30 punti
  8. Audi: 23 punti
  9. Williams: 12 punti
  10. Aston Martin: 7 punti
  11. Cadilac: 0 punti