Non si mette confini la Formula 1, pronta ad allargare ancor di più i suoi orizzonti. Questo perché mentre l'attualità racconta di un Kimi Antonelli che avrà, sulle piste di Austin (Stati Uniti), il suo primo match point per il Mondiale, la Formula 1 guarda già al futuro. Attraverso un annuncio ufficiale è stato infatti reso noto come il mondo della velocità a quattro ruote è pronto a fare il suo ritorno in Africa. A ospitare il nuovo Gran Premio sarà il Ruanda, con la quale il circus ha trovato un accordo a lungo termine.

 

Formula 1, ufficiale il ritorno in Africa: quando si correrà?

 

La Formula 1, come detto, ha annunciato ufficialmente il ritorno nel continente africano per la prima volta dal 1993. A ospitare il nuovo GP sarà il Ruanda, Paese nel quale già si era tenuto il Gala FIA del 2024. Si chiamerà Gran Premio d’Africa e si disputerà per almeno dieci anni. Questa è infatti la durata dell’accordo trovato tra le parti, mentre non c’è ancora una data esatta per l’edizione inaugurale. L’obiettivo è correre in Africa dall’inizio del prossimo decennio, non appena sarà pronto il circuito. Come sottolineato infatti dalla Formula 1, il primo Gran Premio d'Africa è in programma dal 2030. 

 

"La Formula 1 torna in Africa grazie a un accordo decennale per gareggiare in Ruanda. Il Gran Premio d'Africa entrerà a far parte del calendario di F1 all'inizio degli anni 2030". Un impegno a lungo termine, dunque, che va a certificare la crescita dal punto di vista non solo economico, ma anche e soprattutto infrastrutturale, oltre che andare a evidenziare l'ambizione strategica del Paese guidato da chi, da anni, è in prima linea per portare i grandi eventi internazionali sul suolo africano. 

 

Formula 1, come sarà il circuito del Gran Premio d'Africa

 

Tanta, ovviamente, la curiosità per scoprire come sarà il circuito su cui sfrecceranno le vetture della Formula 1. Gli organizzatori sono al lavoro per realizzare un impianto di livello nella zona di Bugesera, a circa 40 chilometri di distanza dalla capitale Kigali, vicino al nuovo aeroporto internazionale. Il progetto prevede un tracciato con numerose variazioni altimetriche, sfruttando i rilievi e le pendenze naturali del paesaggio.

 

Il Gran Premio d’Africa si inserisce nel contesto di un progetto di sviluppo turistico, sportivo, infrastrutturale e commerciale guidato dal Rwanda Development Board. Il ritorno della Formula 1 nel continente, inoltre, va a promettere una grande crescita dal punto di vista commerciale. Stando a una stima, infatti, in Africa ci siano oltre 100 milioni di appassionati e che, nei mercati sub-sahariani, oltre la metà dei fan abbia meno di 35 anni.

 

La F1 torna in Africa: le parole di Domenicali sull'accordo col Ruanda

 

Dopo l'annuncio del ritorno della Formula 1 in terra africana, non potevano mancare le dichiarazione del CEO, Stefano Domenicali: "Oggi è un momento storico per la Formula 1. Con l'ingresso del Ruanda nel calendario a partire dal prossimo decennio, il nostro sport correrà in ogni continente abitato, avvicinando il Campionato del Mondo come mai prima d'ora ai fan di tutto il pianeta. L'Africa ha sempre fatto parte del futuro della Formula 1 e fin dall'inizio eravamo determinati a tornare nel modo giusto, con il partner giusto, un impegno a lungo termine e una visione chiara per creare un impatto significativo".

 

"Vorrei ringraziare Sua Eccellenza Paul Kagame, Presidente della Repubblica del Ruanda, il Governo del Ruanda, il Rwanda Development Board, il Presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem e tutti coloro la cui dedizione e collaborazione hanno reso possibile tutto questo. Si tratta di molto più che ospitare un Gran Premio. Insieme, possiamo creare benefici economici e sociali duraturi attraverso il turismo, gli investimenti, lo sviluppo delle competenze e la crescita delle imprese locali, garantendo che l'impatto positivo di questo evento si faccia sentire per generazioni".