E mentre il mondo della Formula 1 celebra e festeggia il più giovane vincitore della storia, Kimi Antonelli, in casa Ferrari è ufficialmente esploso il caos. Nella scuderia per antonomasia del mondo della 4 ruote, volano infatti gli stracci tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc. In Messico c’è stato il momento di più alta tensione tra i due compagni: il duello in partenza ha impedito alla Ferrari di conquistare un meritato successo. La colpa, principalmente, è stata del monegasco, ma ci sono state occasioni in cui anche Hamilton, pensando a sé, ha danneggiato la Ferrari. Pochi dubbi, tuttavia, sul fatto che Leclerc, con la partenza in Messico, ha negato alla Rossa l’occasione del terzo successo dell’anno.

 

Ferrari, scontro Hamilton-Leclerc: la furia dell'inglese

 

È una furia Lewis Hamilton durante il Gran Premio del Messico. Ancor prima della bandiera a scacchi, le sue parole sono inequivocabili: "Abbiamo grandi problemi. Grandi, grandi problemi”, ha tuonato lapidario il 7 volte campione del Mondo in riferimento al contatto con Leclerc. Ma c'è di più, Hamilton a fine gara ha infatti rincarato la dose: "Tutti meritano di vederci esprimere il nostro massimo e vincere. Siamo qui per correre e vogliamo vincere. La battaglia in pista è necessaria, ma quando finisce per danneggiare la squadra dobbiamo essere onesti nel riconoscerlo e imparare da quanto accaduto".

 

"Ho perso una vittoria e la Ferrari punti per il secondo posto nel campionato costruttori. Questa è una mancanza di rispetto verso tutte le persone che lavorano in fabbrica. Una lotta tra compagni è accettabile, a patto che non impedisca al team di ottenere il miglior risultato possibile. Charles ha 29 anni ormai, quindi non credo sia un problema di età, ma di mentalità. Lui pensa: 'O vinco io o nessuno dei due'. E non dovrebbe essere così". Al termine della gara Hamilton era più arrabbiato che mai, situazione generale che non è assolutamente andata giù al Team Principal della Ferrari: Frederic Vasseur.

 

Ferrari, Vasseur duro dopo lo scontro Hamilton-Leclerc: la situazione

 

Se la situazione tra Hamilton e Leclerc è più tesa che mai, a gettare benzina sul fuoco ci ha pensato anche il Team Principal della Rossa. Ancora più duro è stato infatti Frederic Vasseur, che ha parlato apertamente: “Questa è una mancanza di rispetto verso il marchio”. Il francese non ha voluto indicare un colpevole unico, ma ha contestato la gestione complessiva della sfida tra i due compagni di scuderia. Il punto, per il team principal, va oltre Hamilton e Leclerc. “Rappresentiamo un marchio, rappresentiamo gli sponsor, abbiamo 2.000 persone che lavorano alle nostre spalle. I piloti non devono correre per loro stessi, corrono per tutte queste persone”, ha tuonato.

 

Ci sarà dunque un confronto, al momento soltanto rimandato. Vasseur ha infine ammesso: "La situazione sta sfuggendo di mano” e ha annunciato un chiarimento immediato prima del Brasile. La Ferrari ha ritrovato prestazione e competitività, ma in Messico ha scoperto anche un problema diverso: far convivere due piloti che, nel momento in cui si sono trovati a giocarsi la vittoria, hanno finito per favorire Verstappen.

 

Non solo lo scontro in Messico: le problematiche Hamilton-Leclerc in Ferrari

 

La situazione in casa Ferrari, come chiarito, è dunque estremamente delicata. A differenza di tutti gli altri top team, che nel 2026 hanno visto un pilota prevalere in modo netto sull'altro, la Ferrari è l'unica che sta vivendo una situazione di equilibrio. Una situazione che ha sia dei vantaggi ma anche dei contro: da un lato la Ferrari ha potuto mettere al sicuro la seconda posizione nel campionato costruttori, ma dall'altro si è trovata a dover gestire dei momenti complicati. In Olanda, per esempio, la strategia della scuderia ha scontentato entrambi i piloti.

 

A Monza poi Leclerc in partenza ha accompagnato fuori pista Hamilton, che ha perso tantissime posizioni. In quella circostanza il britannico è arrivato soltanto sesto. Infine il caos in Messico. Ora l'imperativo di riportare il sereno nella Rossa: questa situazione è lontana anni luce dallo stile e dalla classe che ha contribuito, per decenni, a scrivere la storia della più grande Scuderia del mondo della Formula 1.