Dopo quasi quattro anni torna a suonare l'inno italiano in Moto3. Tutto merito di Guido Pini: il pilota Honda Leopard ha trionfato ad Austin dopo una battaglia incredibile con Quiles, Carpe e Perrone. È la prima vittoria per il talentino nato a Borgo San Lorenzo il 10 gennaio 2008. Un trionfo maturato in volata, ma costruito con calma, acume tattico e cinismo, approfittando degli errori altrui proprio negli ultimi metri. Seconda posizione per Quiles, che difende il primato nel Mondiale. Carpe beffa Perrone dopo un sorpasso molto aggressivo. L'argentino chiude in lacrime. Ma proviamo a conoscere meglio il vincitore del GP americano, Guido Pini: chi è, gli inizi e l'arrivo in Moto3. 

 

Guido Pini, il rookie entrato nella storia 

 

La vittoria di Guido Pini ad Austin è entrata nella storia. Era da 1200 giorni, infatti, che un pilota italiano non vinceva una gara di Moto3. L'ultimo a riuscirci, andando di parecchio indietro nel tempo, era stato Dennis Foggia nel GP della Thailandia del 2022. Quattro anni fa, a completare il podio erano stati Sasaki e Riccardo Rossi. Questa volta, la medaglia d'argentino se l'è presa Quiles, con Carpe che è riuscito a strappare quella di bronzo a Perrone. 

 

"Ce l’abbiamo fatta, abbiamo vinto anche noi. Era dal 2024 che non salivo sul gradino più alto, è una bellissima sensazione", il commento a caldo di Pini a Sky Sport. E ancora: "Abbiamo approcciato il weekend in maniera super incredibile. Devo ringraziare tutti quelli che mi sopportano da sempre".

 

Gli inizi e la carriera

 

Classe '08, nato a Borgo San Lorenzo, a pochi metri dal circuito del Mugello, Pini ha iniziato a correre nel 2013. In sella a una moto, seppur mini, ci era salito già parecchio tempo prima. Precisamente, all'età di due anni e otto mesi, seguendo "babbo" Matteo alle gare. Nel palmares, Guido vanta un secondo posto nel campionato europeo Minimoto Junior B nel 2017 e un primo posto nel campionato europeo Minimoto Junior C nel 2018. 

 

Nel 2020 ha conquistato un secondo nel CIV PreMoto3 e nel 2022 ha vinto la European Talent Cup. Nel 2023 e 2024, invece, è stato undicesimo e tredicesimo nella Red Bull Rookies Cup e, sempre nel 2024, ha chiuso la stagione del Junior GP al secondo posto. Quella scorsa è stata la sua prima stagione nel Motomondiale: Pini è stato ingaggiato dal team Leopard Racing, chiudendo al decimo posto. 

 

Pini, la Moto e una passione di famiglia

 

"La mia passione è nata sicuramente dall'ambiente in cui abito: abitando a pochi passi dall'autodromo si sentono i rumori che vengono dal circuito. Poi la passione per le moto mi è stata trasmessa anche dal nonno, dagli zii e dal babbo: è partito tutto da loro", aveva raccontato Guido a Moto.it ad EICMA, nel 2022. 

 

"Non penso che ci sia una parola in italiano che possa descriverlo, ma è tutto un insieme di fattori: l'adrenalina prima della gara, il momento in cui sali sulla moto. Passa un po' tutto, rimane un po' di tensione fino a quando si spegne il semaforo e parte la gara".

 

Guido Pini, il 94 e... Marc Marquez

 

Sulla carena della moto spicca il numero 94, ma su Instagram ha scelto il 93 per "chiudere" il proprio nickname. Il motivo? L'ha rivelato lui stesso in un'intervista di qualche tempo fa, riportata da Il Tirreno: "È per Marc Marquez. Nella mia infanzia è stato un punto di riferimento. È il pilota che ammiravo di più. Mi piaceva più o meno tutto di lui: come guidava e la sua cattiveria in pista. Mi ha sempre ispirato. In questo momento diciamo che non ho un pilota preferito in MotoGp, anche se tifo ancora per Marquez. Continua ad essere il pilota che mi piace di più".