Fuori Campo
Serie A e le partite in contemporanea: lotta Champions, retrocessione e possibili orari
La Serie A entra nelle sue ultime due giornate e, come spesso accade quando la classifica resta corta fino alla fine, il tema delle partite in contemporanea torna centrale. Dalla corsa Champions alla lotta salvezza, sono tante le squadre ancora coinvolte negli stessi obiettivi e questo obbligherà la Lega a costruire un calendario pieno di incastri. Il nodo principale riguarda il 37esimo turno, quello che per regolamento deve garantire contemporaneità tra le squadre in competizione diretta. In mezzo, però, ci sono anche gli Internazionali d’Italia di tennis, che renderanno complicata la gestione del Derby di Roma e finiranno per influenzare l’intero programma del weekend. Facciamo ordine.
Partite in contemporanea Serie A: la situazione
Il vero nodo del 37esimo turno riguarda il Derby della Capitale tra Roma e Lazio, finito al centro di un incastro complicato con la finale degli Internazionali d’Italia. Nella stessa area del Foro Italico, infatti, si giocheranno due eventi enormi a poche ore di distanza, con inevitabili problemi di gestione dell’ordine pubblico.
La Lega Serie A sta valutando diverse soluzioni. L’ipotesi più concreta, al momento, è quella di giocare domenica 17 maggio alle 12:30, così da permettere il deflusso dei tifosi dall’Olimpico prima dell’inizio della finale di tennis. Resta però viva anche l’opzione del rinvio a lunedì 18 maggio, richiesta dal Comune di Roma e dalla Questura per separare completamente i due eventi.
La decisione definitiva è attesa per martedì 12 maggio e potrebbe avere effetti su tutto il calendario della giornata. Molte partite sono infatti previste domenica alle 15:00, ma eventuali modifiche al Derby rischiano di trascinare con sé altri spostamenti, soprattutto per garantire la contemporaneità nella corsa Champions e nella lotta salvezza che comprende squadre come Juventus, Milan, Como, Lecce e Cremonese.
Perché le ultime partite di Serie A si giocano in contemporanea?
Nel finale di stagione, la contemporaneità delle partite diventa un tema fondamentale per la regolarità del campionato. Il principio è semplice: nessuna squadra deve avere il vantaggio di conoscere in anticipo il risultato di una diretta concorrente prima di scendere in campo. Sapere cosa hanno fatto le altre potrebbe influenzare approccio, ritmo e scelte tattiche, soprattutto quando ci sono obiettivi pesanti in palio.
Per questo motivo, nelle ultime due giornate di Serie A, le gare che coinvolgono squadre impegnate nella stessa corsa vengono giocate allo stesso orario. Vale per la lotta scudetto, per la qualificazione alle coppe europee e naturalmente anche per la salvezza.
Nella pratica, però, il calendario non viene uniformato del tutto. La Lega può infatti concedere anticipi o posticipi alle partite che non hanno più un impatto reale sulla classifica o sugli obiettivi delle altre squadre. È il motivo per cui il turno viene spesso organizzato in gruppi distinti: da una parte le sfide decisive per la salvezza, dall’altra quelle legate alla corsa Champions o al vertice. Una soluzione che permette di mantenere equilibrio competitivo, senza rinunciare alle esigenze televisive e organizzative.