Fuori Campo
La regola del finto infortunio del portiere: come funziona e cosa cambierà in Inghilterra?
C'è aria di cambiamento nel calcio internazionale. Dopo l'inserimento di nuove norme viste ai Mondiali 2026, che sono state molto apprezzate da fan e addetti ai lavori, in Inghilterra arriva una regola sperimentale che riguarda gli infortuni dei portieri e le perdite di tempo nel calcio. Come funziona? Cerchiamo di capirlo con questo breve approfondimento.
Perdite di tempo nel calcio: la nuova regola inglese sugli infortuni dei portieri
L'International Football Association Board (IFAB) ha deciso di contrastare le perdite di tempo nel calcio. E per perdite di tempo si intende quei piccoli infortuni che portano a interruzioni, lente e costanti, in grado di far correre il cronometro del calcio con un unico, negativo, risultato finale: il tempo effettivo della partita sarà ridotto all'osso.
E per farlo ha deciso di introdurre una regola sperimentale che verrà applicata a tutto il calcio inglese. Dunque non solo in Premier League, ma anche in EFL e campionati inferiori, vedremo abbattuti quei timeout strategici che nascono per via di infortuni da parte del portiere.
Perché che cos'ha l'infortunio del portiere di diverso da quello di un giocatore di campo normale? Che il giocatore di campo, se fa intervenire lo staff medico, deve poi lasciare il campo per un po' di tempo (salvo ammonizione dell'avversario precedente). Il portiere, invece, no perché sennò la porta rimarrebbe scoperta.
E allora ecco la norma: se il portiere si accascia a terra e richiede l'intervento dello staff tecnico, sarà un giocatore di campo a dover lasciare il terreno di gioco per un minuto. E se entro 10 secondi l'allenatore non indicherà chi dovrà uscire, allora l'arbitro farà momentaneamente accomodare fuori dal rettangolo verde il capitano. La norma, chiaramente, non verrà applicata in caso di infortuni molto gravi ed evidenti da parte dell'estremo difensore.