Fuori Campo
Milik, il futuro può essere ancora alla Juventus: come cambia la strategia di Spalletti
È calato il sipario sull'esperienza intercontinentale della Juventus di Luciano Spalletti. La Vecchia Signora ha chiuso il suo giro di impegni battendo per 2-0 il Palermo di Pippo Inzaghi. Un successo importante per il morale dei bianconeri, specialmente dopo la brutta prova contro l'Inter di Chivu nell'impegno precedente. Per la Juventus sarà ora tempo di ultimare il proprio lavoro tra le mura della Continassa, così da arrivare nelle migliori condizioni possibili all'esordio in campionato. Intanto, da Perth, sono arrivate risposte importanti, specialmente da alcuni singoli: tra questi di certo Arek Milik. L'attaccante polacco ha infatti siglato il gol del definitivo 2-0. Un gol in amichevole dal valore comunque assoluto per Milik, che ha ritrovato la via della rete a 813 giorni di distanza dall'ultima volta.
E ora, in casa Juve, si è tornati a discutere proprio sul futuro dell'attaccante e, in questo senso, non è da escludere una sua permanenza nella Torino bianconera.
Juve, Milik resta? Il punto
Stadio Renato Dall'Ara di Bologna, 20 maggio 2024: è questa la data dell'ultima rete in bianconero di Milik. Un digiuno lungo oltre 2 anni, interrotto da un gol che ha restituito, almeno per ora, un giocatore al mondo del calcio. Si vede che più gioca, più sta meglio: è un calciatore che può essere molto importante per la Juventus. Bisogna pur sempre ricordare che gli ultimi anni sono stati una continua agonia: Milik ha infatti giocato 77 partite in 4 anni, saltando un'intera stagione e scendendo in campo sporadicamente per spezzoni di match. Dal punto di vista fisico è un altro Milik, ma è vero che le amichevoli estive hanno un ritmo diverso rispetto alle partite di Serie A o in giro per l'Europa.
E ora il grande dibattito sul suo futuro: a Spalletti può tornare molto utile nel corso della stagione, sia per l’esperienza che può trasmettere al gruppo sia per le caratteristiche di prima punta strutturata. "Milik ha ritrovato il gol e si vede che più gioca, più sta meglio: è un calciatore che può essere molto importante" ha detto il tecnico di Certaldo nella conferenza post partita, dopo aver preferito il polacco a un inoffensivo David. Un'eventuale permanenza di Milik, inoltre, darebbe maggior credito al possibile arrivo a Torino di Zirkzee, giocatore di altissimo livello ma che non è quella punta fisica richiesta a lungo da Spalletti. Lavori in corso dunque alla Continassa.
Juve, Milik può restare ma il mercato non si ferma
In casa Juventus le valutazioni vanno avanti non solo per Milik. Anche Douglas Luiz è al centro dei dibattiti bianconeri e, come lasciato ben intendere da Spalletti, il futuro prossimo del brasiliano sarà, con grande probabilità, ancora all'ombra della Mole. Nel frattempo la Vecchia Signora procede anche sul mercato: i dirigenti bianconeri hanno infatti in programma un vertice con l'agente di Zion Suzuki. Tra Salisburgo, sede della finale della Supercoppa Uefa dopo sarà impegnato il PSG che ha chiuso per il portiere ormai ex Parma, e Torino. Al via, dunque, 24-48 ore decisive per il post Di Gregorio, bocciato definitivamente dopo le incertezze viste contro l'Inter.
La Juve, dal canto suo, sta facendo il massimo per garantirsi il 23enne giapponese in prestito dai campioni d'Europa, che si sono assicurati Suzuki per 35 milioni. Ora si aspetta soltanto l'ufficialità tra Parma e la capitale francese. I parigini hanno aperto al prestito annuale di Suzuki, ma i dirigenti bianconeri vogliono entrare nel dettaglio dei costi e dei benefici: dalla questione stipendio fino al premio di valorizzazione. Determinante sarà il vertice delle prossime ore con l’entourage di Suzuki. L’ormai ex portiere del Parma aveva già detto di sì alla Juventus nelle settimane scorse, quando Carnevali si era presentato alle porte del Parma per acquistarlo a titolo definitivo.