Non c'è pace in casa Napoli: per un rientro che si può festeggiare c'è uno stop che allarma di nuovo Antonio Conte. E ad alzare bandiera bianca, questa volta, è il faro del centrocampo partenopeo: Stanislav Lobotka. Il centrocampista slovacco, che come tutti i suoi compagni sta vivendo una stagione travagliata dal punto di vista dei problemi fisici, ha accusato un fastidio muscolare, un sovraccarico che Conte e lo staff sanitario vogliono gestire con prudenza.

 

Le condizioni di Lobotka dopo l'infortunio

 

L'entità dello stop di Lobotka non sembra di grande entità ma evitare di prendere rischi in casa Napoli è imperativo. Deve infatti essere scongiurata la possibilità di una lesione muscolare, non si può rischiare di perdere un giocatore cardine per un periodo di tempo prolungato. Il classe '94 a Verona era uscito in anticipo e non aveva sicuramente offerto la sua miglior prestazione. Forse già al Bentegodi aveva avvertito un fastidio, anche se il cambio con Gilmour era sembrato più una scelta tecnica che dovuta a problemi fisici del numero 68.

 

Infortunio Lobotka: cosa filtra verso il Torino

 

Sebbene a Castel Volturno non ci sia eccessiva preoccupazione in merito alle condizioni di Lobotka, il fastidio avvertito potrebbe essere sufficiente per fargli saltare l'anticipo della 28ª di Serie A che vedrà il suo Napoli impegnato tra le mura amiche del Maradona contro il nuovo Torino di Roberto D'Aversa (tornato al successo proprio nell'ultima giornata contro la Lazio). Quasi certo dunque il forfait di Lobotka, con Antonio Conte che sarà nuovamente chiamato a rimodellare la propria formazione.

 

Lobtoka out contro il Torino? Ecco chi al suo posto a centrocampo

 

Con il forfait di Lobotka dovrebbe toccare a Billy Gilmour raccogliernel’eredità. Già al Bentegodi Conte aveva optato per lo scozzese per rilevare Lobotka. Il numero 6 è di fatto il sostituto naturale di dello slovacco, anche se andrà capita l'autonomia di Gilmour, ora a pieno regime ma rientrato a lavorare con la squadra da appena qualche settimana dopo i mesi di stop dovuti all'operazione per pubalgia cui si è sottoposto. Gilmour non gioca 90' dallo scorso 28 ottobre, nella trasferta di Lecce. Poi 38' contro il Como, prima del ko e della decisione di optare per l'operazione. L'ex Chelsea e Brighton è rientrato il 15 febbraio contro la Roma: 11', con ottimo impatto e partecipazione all'azione del 2-2. A Verona i minuti in campo sono diventati 17', mentre in mezzo, a Bergamo, era rimasto in panchina per tutto il match. Insomma, servirà un lavoro di livello.

 

Napoli: il punto sugli altri infortunati

 

Il via vai dall'infermeria, in casa Napoli, è continuo da inizio stagione. Difficile dedurre la motivazione di una serie così reiterata di infortuni a partire da agosto. La speranza di Conte ora è quella di avere quante più pedine possibili per il rush finale verso la prossima Champions League. A Castel Volturno, finalmente, il clima sembra essere più sereno. Al netto del leggero problema di Lobotka, dall'infermeria cominciano ad arrivare segnali incoraggianti. Tra quelli che potrebbero strappare una convocazione per la gara contro il Torino c'è André-Franck Zambo Anguissa. Il centrocampista camerunese era già stato vicino alla convocazione per la gara dei partenopei al Bentegodi. La sua presenza in panchina con i granata è dunque quasi certa. Migliorano le condizioni di McTominay ma sia per lui che per De Bruyne servirà ancora qualche giorno prima di rivederli con il resto del gruppo.