Giù il sipario anche sull'ottava giornata di questa Serie A. Con il successo del Milan di Amorim in casa di un'Udinese sempre più in difficoltà, si è chiuso il quadro di questo turno di campionato, con tante conferme, sia in positivo che in negativo, ma anche molte sorprese. Pochi dubbi sul fatto che la partita più divertente del weekend sia stata quella andata in scena alla New Balance Arena tra l'Atalanta di Maurizio Sarri e il Frosinone di Alvini. Un 4-4 dal sapore cinematografico, fatto di rimonte e contro rimonte. Ma se la sfida di Bergamo ha esaltato tutti i vari spettatori neutrali, non si può dire lo stesso per mister Sarri, ancora a caccia della quadra giusta per la sua squadra. E a rendere ancor più agrodolce il pomeriggio del tecnico toscano, ci si è messo l'ennesimo infortunio muscolare occorso a un suo giocatore: ad alzare bandiera bianca, questa volta, è stato Raoul Bellanova, costretto al cambio nel corso del primo tempo.

 

Atalanta, infortunio per Bellanova: come sta e le prime sensazioni

 

Ma cosa è successo a Bellanova nella gara contro il Frosinone? Poco prima della mezzora, nel tentativo di costruire una ripartenza in velocità, l'esterno azzurro, durante un'accelerazione sulla corsia di destra ha sentito tirare dopo un leggero contrasto con Kvernadze. Bellanova ha inizialmente provato a stringere i denti per qualche minuto dopo aver avvertito il fastidio, ma non è riuscito a proseguire, con Sarri costretto a inserire Bernasconi al suo posto. Le prime ricostruzioni parlano di un problema alla coscia sinistra, ma non è da escludere che potrebbe trattarsi di un risentimento muscolare all'inguine. "Penso che fino a domattina sia difficile fare previsioni. Buona visita di controllo per Scalvini che ha fatto qualcosa sul campo. Sulemana sta bene però è fermo da tanto e a livello di condizione fisica e a livello di test atletici ha raggiunto risultati inferiori rispetto a quelli di luglio. Kessié ha un controllo domani".

 

Atalanta, quante partite salterà per Bellanova a causa dell'infortunio

 

La domanda sorge ora spontanea: quanto durerà ora il forfait dell'esterno ex Torino? Solo gli esami strumentali potranno chiarire la natura esatta del problema e se sia presente o meno una lesione. Gli scenari che possono verificarsi sono sicuramente vari, con la presenza (o meno) di una lesione come variabile decisiva. Di certo, il primo impegno a rischio è Fiorentina-Atalanta, in programma giovedì per questo turno infrasettimanale di Serie A. Il calendario della Dea, inoltre, è molto fitto: dopo Firenze infatti arriveranno la sfida con il Parma di Gilardino e la trasferta di Conference League contro il Kairat. Nel caso in cui si trattasse di un semplice affaticamento, l'esterno potrebbe tornare a disposizione già nel giro di pochi giorni. Una lesione allungherebbe inevitabilmente lo stop di qualche settimana. E, proprio in questo senso, per Bellanova c'è anche un precedente risalente allo scorso dicembre, quando una lesione al bicipite femorale destro, rimediata in Champions League nella gara contro il Chelsea, lo aveva tenuto fuori per circa quaranta giorni.

 

Atalanta, chi al posto di Bellanova: le alternative di Sarri

 

Continua a piovere in casa Atalanta, con Maurizio Sarri che non trova pace. Con lo stop di Bellanova sale infatti a nove il numero degli indisponibili nerazzurri. Infermeria intasata per la Dea: sono infatti già ai box Hien, Scalvini, Kossounou, Kolasinac, Sulemana, Raspadori e Kessié, con la difesa che è il reparto più colpito. Per la trasferta del Franchi, Sarri potrà infatti contare su due soli terzini di ruolo, Bernasconi e Zappacosta, che si contenderanno la fascia lasciata libera dall’ex Torino. Periodo dunque duro per la Dea, sia dal punto di vista dei risultati che da quello degli infortunati.