L'Inter, fresca di vittoria dello Scudetto, è talmente contenta di Christian Chivu da volerlo premiare con il rinnovo del contratto, rispettando così anche la linea societaria che non prevede la possibilità di cominciare una stagione con l'allenatore in scadenza. Dopo la finale di Coppa Italia, che può regalare un'accoppiata raggiunta soltanto nel 2010 in tutta la storia del club, il presidente Marotta convocherà il tecnico in sede per firmare il contratto che prolungherebbe l'avventura dell'ex difensore in nerazzurro. Entriamo allora nel vivo dell'argomento, provando a fare chiarezza su cifre, durata e contratto del rinnovo di Chivu con l'Inter. 

 

Rinnovo Chivu Inter: i dettagli del contratto

 

I contatti sono quotidiani, l'accordo verrà rivisto dopo le due partite contro la Lazio per discutere del futuro. Nel giugno dello scorso anno, Chivu accettò l'offerta dell'Inter quasi senza trattare, visto che non c'era molto tempo con il Mondiale distante pochi giorni. Adesso, invece, può presentarsi al tavolo della trattativa con credenziali diverse e, soprattutto, avanzare le sue richieste. 

 

Marotta è già stato chiaro sul rapporto che lo lega a "Cristian". È sicuro che Chivu resterà "anche più di me in questa squadra", prolungando una parabola che si è appena aperta superando ogni aspettativa. Per questo gli ritoccherà l’ingaggio dai 2,1 ai 3 milioni, fissando la nuova scadenza del contratto al 30 giugno 2028. Si era comportato in modo simile con Simone Inzaghi, che ottenne il rinnovo dopo aver festeggiato lo scudetto della stella. 

 

Inter, Chivu non sbaglia: la prima stagione è (quasi) da incorniciare

 

Cristian Chivu, che prima dell'Inter aveva solamente tredici panchine alle spalle in Serie A, non solo non ha patito il salto immediato in una big, ma ha svolto un lavoro quasi perfetto. Era chiamato a rivitalizzare un gruppo tramortito dal drammatico finale della scorsa stagione - e dal pesante 5-0 col PSG -, a rinsaldare alcune fratture che si erano create nello spogliatoio, a raccogliere un'eredità pesante come quella di Simone Inzaghi e, subito, lottare per lo Scudetto. 

 

Tutte cose che gli sono ampiamente riuscite e la cosa gli va certamente riconosciuta. L'unico vero neo di una stagione quasi da incorniciare è stata l'eliminazione dalla Champions per mano del Bodo/Glimt e sarà anche su questo che bisognerà lavorare in futu